Elezioni politiche 2022, Salvini: «Referendum su stop benzina e diesel». Meloni: «Ho i nomi per il governo»

Le ultime notizie in vista del voto del 25 settembre

Elezioni politiche 2022, Salvini: serve scostamento. Ma Meloni frena. La leader di FdI: «Ho i nomi per il governo»
Elezioni politiche 2022, Salvini: serve scostamento. Ma Meloni frena. La leader di FdI: «Ho i nomi per il governo»
Mercoledì 21 Settembre 2022, 10:25 - Ultimo agg. 22 Settembre, 09:13
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Elezioni politiche 2022, l'appuntamento con il voto si avvicina. Lo scontro diretto fra Enrico Letta e Giorgia Meloni andrà in scena in Lombardia, la regione in cui alle elezioni scendono direttamente in campo quasi tutti i capi di partito. Oltre a quelli di Pd e FdI, sono infatti capilista al collegio plurinominale per la Camera, che copre parte di Milano e provincia, anche Giuseppe Conte del M5s, Luigi de Magistris di Unione popolare, Gianluigi Paragone di Italexit, Bruno Tabacci di Impegno civico e Benedetto Della Vedova di +Europa. Nel proporzionale per il Senato corrono invece il leader di FI Silvio Berlusconi, quello di Iv Matteo Renzi, Matteo Salvini della Lega, e per +Europa Emma Bonino, che invece a Roma è protagonista di una sorta di derby nell'uninominale con il suo ex alleato Carlo Calenda.

Ore 16.00 - I poliziotti della Digos, coordinati dal pm Cristiana Roveda e dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili, hanno effettuato perquisizioni stamani a carico di quattro giovani dell'area anarchica milanese indagati per «attentato contro i diritti politici del cittadino», danneggiamento e furto per l'assalto, avvenuto nel capoluogo lombardo lo scorso 3 settembre, ad un banchetto di Fratelli d'Italia che era stato montato all'angolo fra viale Papiniano e via Ghisleri, a Milano. Le perquisizioni sono state disposte dalla Procura milanese per raccogliere materiale, tra cui indumenti che potrebbero corrispondere a quelli ripresi dalle telecamere, e altri oggetti. Tutto ora è al vaglio degli investigatori della Digos. Nei giorni scorsi si sono verificati anche altri episodi contro gazebo e banchetti elettorali. La Polizia ha denunciato per danneggiamento aggravato uno studente belga di 20 anni scoperto, nella notte tra il 16 e il 17 settembre, all'interno di un gazebo elettorale di Fratelli d'Italia, nel centro della città, mentre strappava manifesti e gettava a terra volantini e altro materiale di propaganda. E un gazebo di Forza Italia, poi, ha subito atti di vandalismo nella notte tra il 13 e il 14 settembre in piazzale Corvetto, a Milano. In quel punto, però, a quanto si è saputo, non ci sarebbero telecamere utili per le indagini. Sempre il 17 settembre due banchetti elettorali a Milano, uno di Italia Viva e uno del Pd, sono stati colpiti da un lancio di uova piene di vernice blu.

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Ore 16.15 - «Penso che quello che Putin ha detto ieri in realtà tradisca un grande nervosismo e debolezza, evidentemente le cose non stanno andando come Putin si aspettava, credo che mosse come i referendum farsa che vanno condannati, aprono a scenari preoccupanti». L'ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni al forum del Messaggero. E ha concluso: «Sta funzionando quello che la comunità internazionale ha messo in campo, a partire dalle sanzioni», convinta che in ogni caso che è un momento in cui «bisogna essere molto lucidi e compatti».

Ore 15.00 - «Letta, il prode, invita a non votare gli amici di Putin, quelli che hanno avuto o hanno ora rapporti con l'autocrate di Mosca. Nel 2013, da Presidente del Consiglio, non solo incontrava Putin a Trieste, ma stringeva con lo stesso 28 accordi commerciali. Vero, la crisi ucraina scoppiava nel 2014, ma l'autocrazia russa era già tale e Anna Politkovskaja aveva già dimostrato all'occidente chi fosse Putin. Con Putin bisognerà trattare, demonizzarlo come l'origine di tutti i mali non è giusto». Lo scrive su Facebook il senatore Nicola Morra. 

Ore 14.30 - «Io penso che l'escalation sia partita molti anni fa. Se Putin non si ferma in Ucraina, il prossimo Paese potrebbe essere uno europeo. Bisogna fermarlo senza andare sull'escalation. Vedo la sua ultima dichiarazione come una prova di debolezza. Bisogna tenere i nervi saldi. Non sostenere l'escalation, ma continuare a sostenere anche l'Ucraina. Serve tregua permanente come in Corea». Lo ha dichiarato Carlo Calenda, leader del Terzo polo, al programma televisivo «Oggi è un altro giorno» in onda su Rai 1.

Ore 14.00 - Polemiche per la presenza di Romano La Russa, fratello di Ignazio da poco nominato assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, al funerale di Alberto Stabilini, dove lo storico esponente della destra, nonché suo cognato, è stato salutato con il presente e il saluto romano, come si vede in un video diventato virale sul webEra stato chiesto in vita dal defunto Alberto Stabilini, di cui Romano La Russa era amico da sempre, l'estremo saluto immortalato nel video. Lo precisa Fratelli d'Italia Milano, sostenendo in una nota che «dal video emerge che Romano ha invitato tutti a non fare il saluto romano». «Emerge con chiarezza che il movimento del braccio di Romano non ha nulla a che fare col saluto fascista, ma al contrario testimonia il suo invito ai presenti ad astenersi dal saluto - sostiene Fratelli d'Italia Milano -. Basta verificare il movimento del suo braccio, peraltro assente durante le chiamate consecutive che comunque la Cassazione ha sancito non essere reato se effettuato in un funerale».

Ore 13.10 - «La Russia si ritiene in guerra non contro l'Ucraina ma contro tutto l'occidente, e non esclude il ricorso all'arma nucleare» per questo motivo secondo l'ambasciatore Giulio Terzi di Sant'Agata, ex ministro degli Esteri ora candidato al Senato di FdI, «l'Italia dovrebbe chiedere immediatamente la riattivazione della risoluzione 377A «Uniti per la pace», in seno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che permetterà di aggirare il diritto di veto e assumere con efficacia tutte misure politiche, economiche, militari e dissuasive necessarie». La risoluzione infatti prevede che se il Consiglio di sicurezza, in mancanza di unanimità, non riesce a mantenere la pace e la sicurezza, l'assemblea generale possa occuparsi della questione deliberando le misure collettive incluso anche l'uso delle forze armate. «È importante - ha aggiunto - richiamare fortemente l'unità politica europea e lo spirito di coesione euroatlantica affinché tutte le nazioni del blocco occidentale, in un momento in cui la pace nel mondo è seriamente minacciata dalle violente dichiarazioni russe, ritrovino una convinta unità d'intenti politici e morali contro la deriva bellica di Mosca, che può portarci alle soglie di un conflitto mondiale e nucleare».

Ore 12.50 - «A maggior ragione dopo le ultime gravi minacce di Putin, o la Lega annulla subito il patto di collaborazione che la unisce al partito del despota russo, o si dimostrerà una forza politica pericolosa per la credibilità internazionale dell'Italia e per il benessere degli italiani». Lo scrive su Twitter il senatore del Pd Dario Parrini, presidente della Commissione Affari costituzionali.

Ore 12.15 - Nuovo appello dei Vescovi italiani «agli elettori, ai giovani, a chi ha perso fiducia nelle Istituzioni e agli stessi rappresentanti che saranno eletti al Parlamento» in vista dell'appuntamento elettorale di domenica. Agli elettori, il Consiglio Episcopale Permanente riunito a Matera, ricorda che «il voto è un diritto e un dovere da esercitare con consapevolezza». «Siamo chiamati a fare discernimento fra le diverse proposte politiche alla luce del bene comune, liberi da qualsiasi tornaconto personale e attenti solo alla costruzione di una società più giusta, che riparte dagli »ultimi« e, per questo, possibile per tutti, e ospitale. Solo così può entrare il futuro! C'è un bisogno diffuso di comunità, da costruire e ricostruire sui territori in Italia e in Europa, con lo sguardo aperto al mondo, senza lasciare indietro nessuno», scrivono i Vescovi. «C'è urgenza di visioni ampie; di uno slancio culturale che sappia aprire orizzonti nuovi e nutrire un'educazione al bello, al vero e al giusto. Il voto è una espressione qualificata della vita democratica di un Paese, ma è opportuno continuare a sentirsene partecipi attraverso tutti gli strumenti che la società civile ha a disposizione», sottolineano.

Ore 12.05 - A quanto apprende l'Adnkronos un aggiornamento sulla guerra in Ucraina, anche alla luce della escalation del presidente russo Vladimir Putin che ha annunciato una mobilitazione parziale, sarà al centro di una riunione del Copasir, pronto a riunirsi la settimana prossima. Tra i temi che il Comitato si appresta ad esaminare ci sarebbero anche i decreti attuativi delle nuove norme varate dal parlamento, con gli emendamenti al decreto aiuti bis, sulla operatività dell'Aise all'estero e sui poteri al presidente del consiglio per il contrattacco cyber.

Ore 11.13 - «Crediamo che» sulla Russia «ci sia troppa ambiguità in troppe forze politiche nel nostro Paese. Questa ambiguità noi chiediamo che venga sciolta e che vengano dette parole chiare, che non ci sia nessuna forma di incertezza sul dove deve stare l'Italia». Così il segretario del Pd, Enrico Letta, commentando le parole di Vladimir Putin e l'atteggiamento di alcune forze politiche, a margine di un incontro a Milano. «L'Italia non sta con la Russia, sta contro la Russia, contro questa voglia di rompere le regole di rompere il diritto internazionale. Vorrei che tutti i leader politici lacciassero perdere le ambiguità avute finora»

Ore 11.05 - «Faremo un percorso condiviso, come abbiamo sempre fatto, sulle riforme istituzionali, perché le regole sono di tutti, nei limiti del possibile. Non riconosceremo alla sinistra un diritto di veto sul tema principale, sul presidenzialismo». Lo dice il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi a Rainews 24 parlando di riforme costituzionali.

Ore 10.49 - «Un referendum popolare sullo stop alla produzione dei veicoli benzina e Diesel dal 2035. Siano gli operai di Mirafiori e di tutta Italia a dire se è giusto l'invenzione in Italia per avvantaggiare la Cina». È quanto ha proposto il leader della Lega, Matteo Salvini, oggi a Rivoli (Torino) durante un evento elettorale.

Ore 10.11 - «Una delle pochissime cose che ci uniscono, con Giorgia Meloni, al di là del rispetto e della cortesia che ci si riserva tra avversari, è una visione bipolare della contesa politica. Destra e sinistra. Conservatori e progressisti. Chi vince governa. E io non ho alcuna intenzione di mettere in discussione la democrazia dell'alternanza». Lo ha affermato il segretario del Pd Enrico Letta che in un'intervista a «Il Giornale» assicura che rispetterà il verdetto delle urne e che non delegittimerà un'eventuale vittoria della leader di Fdi.

Ore 9.22 - Per il nostro governo «i nomi li abbiamo ma non ne diciamo manco mezzo, non voglio dare niente per scontato fino al 25 settembre, ne parleremo dopo. Le battaglie vanno combattute senza dare nulla per scontato fino al 25». Lo dice Giorgia Meloni a Rtl 102,5

Ore 9.20 - «Lo scostamento del pareggio di bilancio non è la soluzione. È un pozzo senza fondo, sono soldi che regaliamo alla speculazione. Il punto di arrivo è il disaccoppiamento dei costi di gas ed energia, che è una misura strutturale». Lo ha detto Giorgia Meloni a Rtl 102,5, replicando a stretto giro a Matteo Salvini che, in contemporanea su un'altra radio reclamava lo scostamento del pareggio di bilancio per far fronte all'emergenza bollette.

Ore 9.10 - «Pare che ci si possa riconvocare in Parlamento anche dopo le elezioni per fare un nuovo scostamento di bilancio. Mi rifiuto di pensare che un economista attento come Draghi non si renda conto del bisogno che c'è di un nuovo intervento». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Radio 24. «Chi chiede tempo e dice che si possa aspettare sbaglia: vale per Fdi e per il Pd: sono a rischio chiusura migliaia di imprese e botteghe, è a rischio il sistema produttivo», conclude.

Ore. 8.30 - «A destra i partiti della coalizione appartengono a tre gruppi europei diversi, uno di maggioranza e due di opposizione. A sinistra ci sono quattro programmi diversi e tre posizionamenti in Europa. Entrambe le coalizioni hanno già forti dissensi su temi centrali dall'energia all'Ue. Poi ci siamo noi: un programma unico e dettagliato e stesso gruppo di appartenenza in Ue». Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda postando il fac-simile di una scheda elettorale dalla quale emerge «il caos politico delle coalizioni di destra e sinistra».

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