GIUSEPPE CONTE

Reddito di cittadinanza, come cambierà? Renzi con il centrodestra: «Così è uno spreco di soldi»

Martedì 10 Agosto 2021 di Mario Ajello
Reddito di cittadinanza, Renzi con il centrodestra: «Così è uno spreco di soldi»

Dopo la legge Cartabia, che ha fatto traballare la maggioranza di governo, adesso la nuova scossa è sul reddito di cittadinanza. Non solo il centrodestra va all'assalto della riforma simbolo del grillismo da cui Conte non vuole derogare ma anche Renzi e Italia Viva - nonostante Draghi abbia detto: «Sono d'accordo in pieno con il principio del reddito di cittadinanza» - partecipano all'offensiva. A riprova che le alleanze politiche sono in movimento e che il semestre bianco potrà essere gonfio di sorprese. «Ci prepariamo a raccogliere le firme per il referendum abrogativo, perché questa è una misura che fa sprecare soldi e non crea lavoro». E ancora: «All'inizio non mi ha filato nessuno, come spesso accade con le nostre proposte. Poi quando hanno iniziato a capire che facevamo sul serio si sono spaventati ed è cominciato un diluvio di dichiarazioni. Le più simpatiche sono quelle di quei leader M5s che fino a un mese fa dicevano: il Rdc non si tocca. E ora dicono: il Rdc si può migliorare». Ma lo dicono, più che altro, per blindarlo meglio.

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In questa battaglia se Renzi e il centrodestra fanno fronte comune (così come stanno insieme nel battersi a favore del Ponte sullo Stretto), il Pd e Leu stanno più o meno a rimorchio dalla parte stellata. Muro contro muro dentro la maggioranza di governo, ecco. E Giorgia Meloni in una situazione così ha buon gioco. «L'euforia sul balcone di Palazzo Chigi, i proclami per aver abolito la povertà e poi? Il reddito di cittadinanza si sta rivelando un vero disastro», attacca la leader di Fratelli d'Italia. Incalza: «L'aumento di chi beneficia del sussidio non va di pari passo alla ricollocazione nel mondo del lavoro, infatti solo il 15 per cento degli aventi diritto ha trovato un impiego. Il premier Draghi, che si è ultimamente detto sostenitore del concetto del reddito di cittadinanza, perché piuttosto non commenta questi dati imbarazzanti?».

Lo scontro che si prevede per la ripresa dei lavori della politica, dopo le ferie, sarà su questo. Forza Italia vuole andare di fretta nella revisione del reddito di cittadinanza. Sestino Giacomoni, vicinissimo a Berlusconi e membro del Coordinamento di presidenza del partito azzurro: «Invito tutte le forze che sostengono il governo Draghi a sedersi attorno a un tavolo, per consegnare entro la fine dell'estate all'esecutivo un documento di sintesi che sappia coniugare il doveroso aiuto ai più deboli e bisognosi, con una nuova formula che possa sostenere l'occupazione. Serve una sforzo collettivo, coordinato e lungimirante, per evitare che l'attuale RdC possa rappresentare un freno alla realizzazione del Recovery». E se Gasparri dice «va rivisto da cima a fondo», la capogruppo dei senatori, Annamaria Bernini, si rivolge ai 5Stelle: «Basta con le bandiere ideologiche!». Draghi come al solito dovrà trovare un punto di mediazione. Dovrà mettere d'accordo tutti, anche Salvini (che nel 2019 insieme ai 5Stelle votò il RdC) con Fico che l'altro giorno pur dicendo che è possibile migliorarlo di fatto faceva barricate per non farlo migliorare dagli altri nella speranza che resti più o meno così com'è.

Il Pd cerca di barcamenarsi. E la professoressa dem Chiara Saraceno, presiedente del Comitato per la valutazione del RdC, spiega: «Ci siamo dati una prima scadenza per fine settembre o metà ottobre, in tempo per fornire indicazioni al ministro per prime modifiche alla misura da approvare eventualmente in legge di stabilità». A chi vorrebbe cancellare il Rdc, Saraceno obietta: «Siamo d'accordo su una misura di sostegno al reddito? Sì. C'è? Sì. Prendiamola e miglioriamola, senza procedere a colpi di machete».
E così, la modifica - se ci sarà - sarà nelle mani di Orlando, il quale dopo l'estate dovrà coniugare la riforma del reddito di cittadinanza con quella degli ammortizzatori sociali. E non potrà fare troppi dispetti a M5S con cui il Pd è alleato in varie città nelle elezioni comunali di inizio ottobre.

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