Carabiniere-negoziatore sventa un suicidio e un'aggressione in famiglia

Lunedì 16 Agosto 2021 di Redazione Web
Minaccia il suicidio accoglie i carabinieri con una scacciacani

PONTE/SANTA GIUSTINA - Minaccia di suicidarsi, salvato dal carabiniere-negoziatore, che subito dopo ha riportato alla normalità anche una situazione esplosiva in un'altra casa dove un uomo stava per incendiare l'auto della compagna. Fine settimana intenso per il personale del comando provinciale ed in particolare per il maresciallo negoziatore in forza al nucleo investigativo di Belluno, un militare preparato per intervenire in situazioni con soggetti disagiati/pericolosi.

QUI PONTE NELLE ALPI La prima emergenza si è registrata il13 agosto alle ore 21.00 a Ponte nelle Alpi. Un uomo di 52 anni, con problemi psichiatrici, chiamava il 118 poiché lamentava forti dolori alla testa derivanti da una caduta accidentale in casa. Giunti sul posto i sanitari venivano accolti dall'uomo, con una pistola in mano (poi rivelatasi una scacciacani). Ha iniziato a minacciarli e a minacciare di suicidarsi. «Dopo circa 20 minuti - spiegano dal comando provinciale dei carabinieri -, mentre i militari della stazione dell'Alpago e del Norm di Belluno stavano mettendo in sicurezza l'area per consentire al negoziatore di intervenire, udivano un colpo d'arma provenire dall'interno. Il negoziatore iniziava immediatamente l'attività convincendo, dopo 15 minutin circa, il soggetto ad uscire e a farsi ricoverare. All'interno veniva rinvenuta la pistola scacciacani e alcuni colpi a salve, alcool e psicofarmaci».

QUI SANTA GIUSTINA Altra situazione incandescente il 15 agosto alle ore 13 a Santa Giustina. Un uomo di 40 anni , dopo aver litigato con la compagna e con i genitori versava sulla propria autovettura della benzina con lo scopo di incendiarla, minacciando il padre , che tentava di dissuaderlo dell insano gesto, con un coltello da macellaio con lama di 20 cm. L'uomo si rinchiudeva nel bagno minacciando di suicidarsi. Anche in questo caso interveniva il negoziatore dopo che i carabinieri di Santa Giustina e del Norm di Feltre mettevano in sicurezza la zona. L'intervento è stato lungo ed impegnativo. Solo alle 16 il negoziatore, dopo aver creato un rapporto empatico con l'uomo, riusciva a convincerlo ad uscire. Il soggetto ha preteso di uscire dal bagno dalla finestra mediante una scala e solo dopo un' altra mezzora di colloquio è stato convinto a farsi ricoverare. «Anche in questo caso nessuno si è fatto male - concludono i carabinier - . Si tratta di situazioni molto delicate che necessitano di tempo, pazienza preparazione del negoziatore e sinergia tra i reparti che intervengono: basta poco affinché il soggetto fragile si tolga la vita o faccia del male ad altri».

Ultimo aggiornamento: 17 Agosto, 14:39