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Si converte all’Islam e sposa un’iraniana, ma quando la ragazza torna in Italia la ripudia: «Ti taglio la testa»

Sabato 30 Luglio 2022 di Erika Chilelli
Si converte all Islam e sposa un iraniana, ma quando la ragazza torna in Italia la ripudia: «Ti taglio la testa»

Si converte alla fede musulmana per sposare una ragazza, si reca persino in Iran per il matrimonio, ma quando lei arriva in Italia, qualche mese dopo, non la vuole più. Lei, 39enne, resta e lui, Pasquale Miarello, 62enne di Ostia la minaccia di morte per spingerla ad andare via: «Ti taglio la testa e ti butto al mare» le avrebbe ripetuto più volte. L’uomo è stato condannato a scontare una pena di due anni e 7 mesi di reclusione con l’accusa di maltrattamenti famigliari e lesioni. 

Un idillio d’amore che ha superato le barriere linguistiche e religiose nato nonostante a separarli ci fossero più di seimila chilometri di distanza: prima del loro “sì”, pronunciato nel paese di lei, i due sposi si sono visti solamente due volte. A fare da Cupido per la coppia è stato un amico di Pasquale, anche lui di origini iraniane, che conosceva la ragazza poiché nel suo paese di origine lavorava come badante per i suoi genitori. Nel 2020 l’uomo chiede a Pasquale se ha voglia di conoscerla. Lui accetta. A suggellare l’inizio della loro relazione è il cellulare prestato dall’amico che, per aiutarli a superare le barriere linguistiche, traduce anche le loro conversazioni telefoniche. Finalmente, il 2 gennaio del 2020 la coppia decide di sposarsi, ma lei decide di raggiungerlo in Italia sette mesi dopo. Nel luglio del 2020, la ragazza si lascia alle spalle la sua vecchia vita e si reca ad Ostia.

Non sa, però, che ad aspettarla non c’è l’uomo che le ha promesso una storia d’amore degna di un film: lui non la vuole in casa, le dice che non sono sposati e che deve andare via perché è innamorato di un’altra donna. La giovane, però, decide di restare. La situazione, però, non migliora: quello che doveva essere un nido d’amore si trasforma in una casa dell’orrore in cui la giovane, secondo le diverse testimonianze rese in aula, era costretta a subire maltrattamenti e soprusi di ogni genere, persino minacce di morte: «Ti taglio la testa e ti faccio sparire in mare, tanto qui non ti conosce nessuno», le avrebbe detto Pasquale più volte. Un regime di vita «insostenibile e penoso». Ha sostenuto il legale della giovane. La donna chiede aiuto alla polizia e all’amico che li aveva fatti incontrare, ma Pasquale continua a non volerla in casa e diventa violento: a gennaio del 2021 la spinge in strada facendola cadere, a maggio le causa un trauma cranico. Sembrerebbe un sogno d’amore finito male eppure la linea difensiva dell’avvocato Vito Calabrese, legale di Miarello, è stata chiara nel contrastare fermamente la versione della donna. 

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«Si è trattato di un matrimonio combinato dal loro amico, Pasquale si è prestato per far venire la giovane in Italia ed è stato pagato 2mila euro. Non la voleva perché non la amava e temeva che volesse rubargli la casa». Dubbi sollevati anche sulle percosse subite dalla donna. Si è presentata in ospedale diverse ore dopo, se non il giorno seguente. L’ipotesi è che si siano messi d’accordo per appropriarsi di casa Miarello.

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