Metro A, Barberini chiusa: scala mobile accartocciata. Ira passeggeri. Aperta un'inchiesta

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Si rompe un'altra scala mobile in servizio nella metropolitana di Roma: sono così due le stazioni della metro, entrambe centralissime, ad essere chiuse per lo stesso problema. Per gli utenti è così sempre più difficile raggiungere il centro della capitale con questo mezzo di trasporto. Il guasto si verifica in mattinata nella stazione Barberini della linea A dove un gradino della scala in uscita (ovvero in salita) cede e si 'accartoccià generando, fortunatamente, solo paura tra gli utenti trasportati: nessuno di loro, infatti, rimane ferito, il meccanismo si blocca immediatamente e i passeggeri vengono invitati a scendere. In giornata la procura di Roma apre un fascicolo di indagine, al momento senza ipotesi di reato.
 
 

 Da ottobre è ancora chiusa un'altra stazione centrale della stessa metro, Repubblica, per un incidente sulla scala mobile nella quale rimasero feriti alcuni tifosi del Cska di Mosca. In quella circostanza la dinamica fu diversa: il problema si verificò sulla scala in entrata (in discesa) che, poi, stando alle immagini circolate, prese velocità. Da allora la stazione rimase chiusa, sotto sequestro dell'autorità giudiziaria e poi in attesa di pezzi di ricambio su misura: la riapertura è attesa per la metà di maggio. 

Ma, dopo quest'ultimo episodio, la sindaca Virginia Raggi sbotta e bolla come «inaccettabili i tempi di attesa per i pezzi di ricambio e le anomalie che si sono verificate in questi mesi sulle scale mobili. Andrebbe valutata - dice ai suoi collaboratori - la revoca del contratto che Metro Roma ha con l'azienda che si occupa della manutenzione delle scale mobili». Poi, a stretto giro, convoca l'assessore alla Mobilità Linda Meleo e il presidente di Atac Paolo Simioni per avere un quadro preciso della situazione. 

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È proprio Meleo a fare un sopralluogo alla stazione Barberini subito dopo il guasto. «C'è stata la rottura di un gradino delle scale mobili. Abbiamo visionato, sia con Metro Roma, l'azienda che si occupa della manutenzione effettiva di queste scale mobili, sia con Atac, tutta la situazione. Vogliamo andare a fondo a questa vicenda e monitoreremo passo dopo passo tutte le attività poste in essere dall'azienda Metro Roma e da Atac. Il nostro obiettivo è ridare il servizio ai cittadini nel più breve tempo possibile». Intanto, per ora anche la stazione Barberini è chiusa e i treni vi transitano senza fermarsi.

«Nella terza città più grande d'Europa si accede alla metro rischiando la pelle», sottolinea un cittadino. Mentre un altro sostiene: «È una vera fortuna che non si sia fatto male nessuno». L'opposizione parte all'attacco. FdI chiede «le dimissioni dei vertici Atac e dell'assessore Meleo, divenuta ormai 'assessore all'immobilità». Rincara la dose il Pd secondo cui «il crollo delle scale mobili della stazione metro A di piazza Barberini mostrano un sistema di trasporto locale sempre più fragile e pericoloso. La situazione si è aggravata con il concordato fallimentare di Atac. I pezzi di ricambio non arrivano e la sfiducia dei fornitori verso Atac sempre più tangibile».


 

Giovedì 21 Marzo 2019, 11:14 - Ultimo aggiornamento: 22 Marzo, 10:07
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5 di 6 commenti presenti
2019-03-21 17:54:59
Il trasporto publico a Roma funziona meglio che a Napoli e i romani si lamentano figuriamoci a parti invertite, ossia che il trasporto pubblico a Roma sarebbe quello di Napoli, cosa accadrebbe. Nella metro a Roma manca solo la manutenzione non è che manca poi tanto rispetto a Napoli che i dipendenti fanno finta di lavorare dove i mezzi pubblici fanno schifo.
2019-03-21 17:49:31
Marcobruno. Hai dimenticato le mutande verdi e la laurea del trota.
2019-03-21 15:01:38
certo il consiglio comunale (letto le intercettazioni) era impegnato in ben altro!!!!!!
2019-03-21 13:30:29
In questa italietta,per trovare qualcosa che più o meno funziona,bisogna andare oltre Roma.
2019-03-21 15:12:47
Come ad esempio in Lombardia Dove 50 bambini hanno corso il rischio di bruciare vivi in un bus il cui conducente per i trascorsi non doveva stare lì. Oppure sempre in Lombardia in cui un ex presidente della regione viene condannato a 6 anni per corruzione. Tangenti sull'expo 2015. Oppure le condanne di Bossi la Minetti, Romeo per le cosiddette "spese pazze" in regione. Effettivamente bisogna andare dopo Roma per vedere come sanno veramente fare funzionare le cose

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