Bengalese massacrato di botte, otto anni di carcere al picchiatore: «Fu odio razziale»

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Condannato a 8 anni di carcere, al termine di un processo svolto con rito abbreviato, Alessio Manzo il giovane di 19 anni che nell'ottobre scorso aggredì un cittadino bengalese di 27 anni nella zona di via Arenula, a Roma. Nei suoi confronti la Procura contesta il reato di tentato omicidio aggravato dall'odio razziale.

In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, Manzo dopo il pestaggio tornò indietro e colpì il cittadino extracomunitario, che lavora come cameriere in un ristorante della zona, alla testa con dei calci quando si trovava ancora a terra.

Nell'ordinanza di arresto il gip Elvira Tamburelli aveva affermato che Manzo aveva mostrato nella sua azione «tracotanza, violenza e il disprezzo nei confronti del cittadino straniero che non lasciano dubbi alla libera determinazione dell'azione delittuosa da parte dell'indagato».
Martedì 17 Aprile 2018, 16:16
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