Il premier Conte alla guerra dei rifiuti: «Basta roghi, mai più terre dei fuochi»

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Il governo si mostra unito contro i roghi tossici. E promette: «Mai più terre dei fuochi». Sarà questo il filo conduttore della cerimonia di domani, a Caserta, dove il premier Giuseppe Conte e sette ministri firmeranno il «Protocollo d'intesa per un'azione urgente nella Terra dei fuochi». Tuttavia, dietro l'accordo contro roghi e traffici e a difesa dell'ambiente, resta immutata la tensione tra Lega e Movimento 5 Stelle sulla costruzione degli inceneritori. Dopo le scintille dei giorni scorsi, anche per ricreare un clima di intesa in vista dell'accordo di domani, il premier Giuseppe Conte si riprende la scena: «Il governo del cambiamento - attacca su Facebook - dichiara guerra a mala gestione e traffici illeciti che per troppi anni, nel silenzio dei governi precedenti, hanno devastato un territorio meraviglioso tristemente ribattezzato Terra dei fuochi, con conseguenze inaccettabili sulla salute dei cittadini».

Conte sta persino pensando di utilizzare l'esercito per presidiare i territori dove sono più frequenti i roghi, come aveva annunciato nei gironi scorsi il ministro della Difesa Trenta, parlando di 200 militari a presidio dei siti di stoccaggio rifiuti. «Lo Stato c'è e posso assicurare che non faremo sconti. Il protocollo interesserà non solo la Campania, ma tutti i territori dove esistono queste problematiche», avverte Conte. 



Matteo Salvini e Luigi Di Maio, si allineano, ostentando ottimismo e moderando i toni. «Sono sicuro che, come abbiamo fatto in questi mesi, con Luigi Di Maio troveremo un'intesa per il bene del Paese. Sono fiducioso e ottimista», dice in chiaro il ministro dell'Interno. Altrettanto dialogante si mostra l'altro vicepremier, Di Maio: «Il governo si impegna in prima persona per la Terra dei fuochi. Abbiamo appena cominciato. C'è ancora molto da fare. Voglio che la mia terra torni alla normalità, che i roghi si spengano per sempre». Percorsi e obiettivi comuni. Tuttavia, Salvini anche oggi tiene il punto sulla richiesta di nuovi impianti: «Ormai c'è un sistema di termovalorizzatori sicuri. La morte e la malattia - insiste il leader leghista - derivano quindi da una mancata gestione e valorizzazione dei rifiuti». Infine, quasi a sfidare i cinquestelle a casa loro, il Mezzogiorno, parla anche del caso campano: «A Napoli e in Campania tutti pagano la tassa rifiuti come in tutta Italia: è giusto dare a loro questa possibilità, che hanno tutte le altre regioni italiane».
 

Di contro, i cinquestelle, puntano tutto sulla giornata di domani, anche per rinsaldare il loro rapporto con l'elettorato. La firma è prevista alle 15,45, alla prefettura di Caserta. Quindi, Conte e Salvini lasciano la Campania, mentre Di Maio, assieme agli altri ministri M5S, si reca alle 18,30 a Caivano, per celebrare l'accordo in piazza. «Domani sera - scrive Di Maio su Fb - deve essere un nuovo inizio e vi chiedo di farlo insieme, perché questa è la cosa più importante. Vi abbraccio e vi aspetto».
Domenica 18 Novembre 2018, 13:17 - Ultimo aggiornamento: 18-11-2018 19:56
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