Spadafora fa autocritica a Cardito: «Sui rifiuti abbiamo fallito, ora basta»

di Maria Pirro

«È stato un fallimento anche da parte nostra, nel precedente governo: mi riferisco all'incapacità di risolvere la questione rifiuti sul nostro territorio». Vincenzo Spadafora torna nel paese dell'hinterland partenopeo dove «tutto è iniziato»: qui, a Cardito, è cresciuto ed è stato eletto in Parlamento. E il neoministro fa autocritica nella prima uscita pubblica. «In questi 14 mesi non siamo riusciti a dare una soluzione forte, definitiva e seria al problema», insiste, annunciando un intervento con il generale prestato alla politica Sergio Costa, che ha la delega all'ambiente.

«Già nelle prossime ore mi occuperò di quanto sta accadendo e anche delle decisioni che sono state assunte dall'amministrazione di Napoli che coinvolgono non solo Caivano», promette. Poi, indica gli impegni legati alle sue deleghe. Per lo sport, vanno innanzitutto riqualificati gli impianti: «Nelle periferie sono utili a contrastare il fenomeno della devianza tra ragazzi». Quanto alle politiche giovanili, rappresentano la sintesi del lavoro portato avanti dall'età di 12 anni, in principio come volontario Unicef. E, da allora, ne ha fatta di strada.

Spadafora si commuove quando incrocia lo sguardo dei compagni del liceo, si preoccupa che zia Marittina, arzilla 88enne, non prenda troppo sole, chiama ad alta voce la sorella Amalia, bacia tutti nella sala consiliare. Quindi, ironizza con il sindaco Pd Peppe Cirillo che gli dà del lei, gli consegna le chiavi della città affinché non si perda, e anche una targa. Un altro riconoscimento gli viene dato dagli attivisti del meet-up: il 20enne Carlo Capogrosso con Angelo Marzano, Cinzia Puzone, Gianfranco del Prete e tanti altri.

L'aula è piena. C'è il parroco Nicola Mazzella. E l'ex vicina di casa Clara di Cerbo. La diretta Fb di "La bussola". E non mancano i big del M5s, i deputati Iolanda di Stasio, Conny Giordano e Alessandro Amitrano, l'europarlamentare Isabella Adinolfi, il consigliere regionale Tommaso Malerba. L'incontro si chiude con il flash mob organizzato da Nano tv con Maurizio Cerbone. Spadafora indossa la loro maglietta che dice no a Terra dei fuochi, raccoglie lo sfogo di una insegnante che denuncia l'ennesimo rogo tossico nella notte precedente, stringendo tra le braccia il nipotino. «Adesso non ci sono alibi, non ci sono scuse», conclude.
 

video di Renato Esposito, Newfotosud
 
Domenica 15 Settembre 2019, 05:41 - Ultimo aggiornamento: 15-09-2019 06:07
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