Paestum, il comizio di Renzi in chiesa è un caso: l'ira del vescovo

di Adolfo Pappalardo

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Inviato ad Ariano Irpino

«Non ci interessano i comizi ma vogliamo parlare di lavoro e di cose certe», attacca Mattero Renzi quando varca, di primo mattino, i cancelli della ex Irisbus di Ariano Irpino, nell'avellinese. Una battuta per smarcarsi da taccuini e telecamere quando gli viene chiesto delle frizioni interne al suo partito. Ma tant'è. Nel giro di qualche ora le polemiche e i veleni si alzano furiosi proprio per un suo comizio o intervento, chiamatelo come volete, fatto il giorno prima nella chiesa paleocristina della Ss. Annunziata di Paestum. Prima alcuni comitati locali, poi la protesta del deputato di Fdi Edmondo Cirielli: «È scandaloso che il leader del Pd Matteo Renzi, attorniato da un codazzo istituzionale, abbia tenuto un comizio politico nella basilica paleocristiana grazie a un permesso speciale del vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Ciro Miniero. Un luogo religioso, che dovrebbe essere lontano dalle dinamiche politiche». 

Possibile che il vescovo abbia dato il suo assenso per una tappa politica in chiesa a margine del treno renziano? Affatto. Smentisce il parroco intervistato dall'Huffington Post: «Non sapevo nemmeno io che arrivava, e sono il parroco, è stato tutto organizzato dai politici locali. Renzi, nella sua predica, ha detto che la Regione Campania sta lavorando bene sul turismo, e che il suo governo ha investito molto su questo aspetto per evitare che i giovani vadano via da qui». Un comizio a tutti gli effetti, quindi, ad una platea fatta tutta di militanti e dirigenti democrat con in testa il governatore De Luca ed il sindaco di Paestum Franco Palumbo. Nel mezzo c'è da dire, però, che la chiesa in questione è stata già concessa da ieri sino a domenica come location per la Borsa internazionale del Turismo archeologico. Come accade da vent'anni, d'altronde.

«Una tempesta in un bicchiere d'acqua, non capisco queste polemiche», premette Franco Palumbo, sindaco deluchiano di Paestum. E aggiunge: «La chiesa certo non è un luogo per la politica e Renzi avrebbe dovuto parlare sul sagrato. C'erano pure i microfoni preparati». E poi? «Il freddo, la giornata ventosa...».

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Venerdì 27 Ottobre 2017, 10:36 - Ultimo aggiornamento: 27-10-2017 14:57
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5 di 7 commenti presenti
2017-10-27 17:02:07
Non ha rispetto di niente.
2017-10-27 16:46:18
in effetti, la VERA notizia non è il "dove", ma IL CHI. praticamente, una riunione clandestina di un trenta-quarantina di fedelissimi. sarà mica perchè, se l'avesse organizzata meno clandestinamente, si sarebbe ritrovato con 30 che lo applaudivano ma 300 che lo fischiavano? ps. e che c'entra una convenscioni pubblicitaria con un comizio elettorale? come dire: visto che il san paolo è stato concesso per un concerto di vasco rossi, ci facciamo pure una rappresentazione dell'aida?
2017-10-27 15:00:11
scusate ma dove sta il problema?! volendo poteva affittare un grand hotel o uno stadio e invece umilmente.... la chiesa del paese......perche' chi segue il commander in chief non e' un normale cittadino ma un fedele cittadino a differenza......avanti tutta avanti insieme
2017-10-27 14:11:14
E' troppo! Credo che il parroco sapeva e che comunque avrebbe dovuto denunciare il fatto e non farlo svolgere. Che paghi lui in prima persona!
2017-10-27 13:12:58
Questo è troppo ,ma che ti aspetti da Renzi De Luca Palumbo .Un po' di rispetto almeno per la casa di Dio!

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