Covid, il vaccino per gli under 12 è sicuro? Domande e risposte, parlano i pediatri

Sabato 13 Novembre 2021 di Erminia Voccia
Covid, il vaccino per gli under 12 è sicuro? Domande e risposte, parlano i pediatri

La salute è un diritto dei bambini come degli adulti. È un diritto dei bambini anche tornare alla normalità, tornare a vivere con serenità la scuola in presenza e poter apprezzare tutte le altre occasioni di socialità, dal gioco allo sport, fondamentali al loro benessere e alla loro crescita. La Fda (Food and Drug Administration, l’organo Usa che svolge le funzioni della nostra Ema), di recente ha autorizzato la somministrazione del vaccino di Pfizer-BioNtech in dose ridotta per bambini dai 5 agli 11 anni. In Europa, una decisione in merito non è ancora arrivata ma l’Ema dovrebbe fornire a breve una risposta. Negli ultimi giorni anche Moderna ha fatto domanda all’ente regolatorio europeo per ottenere il via libera all’uso del suo vaccino anti-Covid per la fascia d’età 6-11 anni. La valutazione riguarda 2 dosi da 50 microgrammi (metà del dosaggio previsto per le fasce d’età successive) del vaccino mRna-12731. 

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I vaccini per gli under 12 sono sicuri?

Tutti i vaccini vengono sottoposti a prove, non sono terapie geniche sperimentali: per i bambini gli studi sono stati ancora più approfonditi. Il vaccino di Pfizer procura una forte risposta immunitaria nei bambini dai 5 agli 11 anni e i dati sulla sicurezza sono molto buoni. 

Ci sono effetti collaterali?

Gli studi condotti non hanno evidenziato nessun effetto collaterale grave per il Pfizer. Non è stato riscontrato alcun aumento atipico di casi di trombosi o trombosi trombocitopenica associato alla vaccinazione con vaccini a mRNA, come Pfizer e Moderna. In rarissimi casi sono state riscontrate miocarditi e pericarditi, ma tutte di tipo benigno e a risoluzione spontanea, spiegano i pediatri. I vaccini sono considerato sicuri, gli effetti secondari evidenziati sono stati “di gravità lieve e moderata”, ha sostenuto Moderna in una nota. I sintomi più comuni sono stati: affaticamento, febbre modesta e dolore dove è stata fatta l’iniezione, tutti effetti che scompaiono in poche ore. 

La proteina spike è una tossina che può penetrare nel cervello? 

No, è una fake news. Lo spiega la Società italiana di pediatria (Sip). La proteina spike è quella che il sistema immunitario umano è in grado di riconoscere e verso la quale produce anticorpi in grado di neutralizzare il virus. Al contrario, la malattia di Covid può causare encefalite o encefalomielite e interessare il sistema nervoso periferico anche nei pazienti di età pediatrica. 

I vaccini sono efficaci nei bambini?

La risposta immunitaria del Pfizer nei bambini dai 5 agli 11 anni, può essere paragonata a quella riscontrata per i ragazzi tra i 16 e i 25 anni. I bambini nei test clinici hanno prodotto un livello di anticorpi comparabile a quello degli adolescenti o dei giovani adulti. L’efficacia nel prevenire l’infezione è del 90,7%. Dai test sono emersi 3 casi di infezione sintomatica, nessuna forma grave di infezione dal virus e nessun caso di MIS-C, la sindrome infiammatoria multisistemica che in rari casi colpisce i pazienti in età pediatrica affetti da Covid. La risposta immunitaria garantita dal vaccino di Moderna per gli under 12 è robusta. Lo studio KidCove ha coinvolto più di 4.700 bambini dai 6 agli 11 anni dopo le due dosi di 50 µg. Il tasso di sierorisposta è del 99,3%. La risposta immunitaria per i bambini è stata molto alta anche a fronte di una dose ridotta del vaccino. 

Perché è importante vaccinare i bambini?

La Società italiana di pediatria non lascia alcun dubbio ai genitori in merito alla necessità di proteggere i più piccoli dalle forme gravi della malattia di Covid e da tutte le conseguenze dell’infezione. Non solo, dunque, per evitare la diffusione del virus tra gli adulti più fragili e gli anziani e per scongiurare il sorgere di nuove varianti del virus potenzialmente più pericolose. 

In attesa del sì al vaccino Covid, è raccomandabile per i bambini il vaccino antiinfluenzale?

Sì. Non è provato che il vaccino antinfluenzale protegga dalla malattia di Covid: quel tipo di vaccino non è prodotto a tal scopo. Ma alcuni studi, ancora limitati e preliminari, non l’hanno escluso. Inoltre, il vaccino anti-Covid 19 non rappresenta una controindicazione a quello antinfluenzale. Per i bambini, è preferibile l’antinfluenzale spray alla puntura. 

Se un bambino soffre di asma?

Per la Sip: possono e dovrebbero essere vaccinati anche coloro che soffrono di allergie, asma e celiachia o altre malattie croniche che li espongono a maggior rischio. 

C’è un rischio di infertilità? 

Falso. Non ci sono dati, afferma la Sip. «L’assenza completa di una base teorica credibile» non la rende un’ipotesi plausibile. 

Assunzione di paracetamolo prima del vaccino?

Secondo la Sip, sarebbe meglio evitare perché «potrebbe ridurre la risposta immunitaria dell’organismo al vaccino». Va invece assunto in caso di effetti collaterali. 

Ultimo aggiornamento: 18:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA