Tumore alla prostata, nuova terapia che migliora la vita: all'Esmo presentati i risultati di uno studio di fase III

Domenica 19 Settembre 2021
Tumore alla prostata, nuova terapia che migliora la vita: all'Esmo presentati i risultati di uno studio di fase III

Il cancro alla prostata è il tumore maschile più frequente; basti pensare che in Italia, ogni anno, ne vengono diagnosticati circa 42.800 casi. Una nuova terapia mirata migliora la qualità della vita di chi è colpito dal tumore alla prostata in stadio metastatico. A dirlo è lo studio di fase III Vision che ha valutato la Lu-Psma-617, una terapia mirata sperimentale con radioligando e che viene somministrata in aggiunta alle cure ordinarie. I risultati, presentati al Congresso di Esmo, la European Society for Medical Oncology, hanno mostrato una riduzione stimata del 54% del rischio di peggioramento della qualità della vita e del 55% del rischio di aumento dell'intensità del dolore. «I pazienti con carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione sono soggetti a numerose complicazioni associate alla malattia avanzata, che possono ripercuotersi sulla loro qualità di vita» dichiara Jeff Legos, Executive Vice President, Global Head of Oncology & Hematology Development di Novartis. «Questi nuovi dati - aggiunge - sottolineano il vantaggio potenziale sulla qualità di vita che la sperimentazione di Lu-Psma-617 può offrire come nuova possibile opzione terapeutica, oltre ai miglioramenti già riportati nella sopravvivenza globale e nella sopravvivenza libera da progressione rilevata radiograficamente».

 

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«Oggi anche il tumore alla prostata sta vivendo il suo ingresso in una nuova era fatta di terapie nel segno della medicina di precisione e meno invalidanti, in grado di garantire oltre alla sopravvivenza anche una buona tollerabilità e un miglioramento della qualità di vita», afferma Giuseppe Procopio, responsabile dell'Oncologia medica genitourinaria della Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori (Int) di Milano, che sottolinea: «anche in presenza di un quadro di patologia complesso, con neoplasia in stadio avanzato e metastasi, la terapia con radioligando apre una nuova prospettiva rivelandosi un'efficace opzione terapeutica, in grado di offrire ai pazienti una prognosi favorevole in termini di durata e anche di qualità di vita». Per Marcello Tucci, direttore dell'Oncologia dell'Ospedale Cardinal Massaia di Asti e board member Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), «ora è possibile iniziare a pensare di personalizzare le scelte terapeutiche in modo estremamente preciso, consentendo una prognosi migliore anche ai pazienti più complessi». «Lo studio Vision - aggiunge - apre le porte all'era della medicina di precisione nel carcinoma della prostata» 

Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 08:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA