Vaccini, il dietrofront M5S irrita la Lega: lite notturna, spuntano due dissidenti

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di Francesco Lo Dico

La festa per i primi cento giorni di governo ha rischiato di naufragare mercoledì notte. In sintonia di giorno, affiatati sulla manovra a favore di telecamera e mercati, Di Maio e Salvini se le sono suonate di santa ragione proprio l'altro ieri sera, quando hanno ingaggiato un estenuante braccio di ferro sull'autocertificazione. A scatenare l'ira del Capitano verde e del suo stato maggiore, è stato l'emendamento al Milleproroghe presentato proprio nella giornata di mercoledì dai grillini Vittoria Baldino e Giuseppe Bompane. Lo stesso che fino a mercoledì sembrava aver mandato in soffitta quello approvato ad agosto fra le proteste a Palazzo Madama, che avrebbe permesso di entrare all'asilo nido e alle materne anche ai bambini non vaccinati, dietro presentazione di una semplice autocertificazione. Il caos conseguente emerso nelle scuole, le indagini a tappeto sui certificati fasulli, le proteste dei presidi, e le audizioni degli esperti (tutti contrari alla proroga) avevano infatti consigliato al ministro Grillo e ai vertici pentastellati di metterci una pezza, in attesa di una legge più organica e meditata.
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Venerdì 7 Settembre 2018, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 07-09-2018 13:17
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