Virus sinciziale, boom di contagi fra i bambini: ecco i sintomi. «Quest'anno casi più gravi»

Giovedì 28 Ottobre 2021 di Mauro Evangelisti
Virus respiratorio sinciziale, boom di contagi fra i bambini: ecco i sintomi. «Quest'anno casi più gravi»

Più ricoveri tra i bambini piccoli per il virus respiratorio sinciziale (Rsv). Nell’inverno scorso c’era stata una tregua, ora c’è l’”effetto rimbalzo”. «L’allentamento delle misure anti-Covid - lavaggio delle mani, uso delle mascherine - associato al rientro a scuola dei bambini più grandi ha notevolmente favorito la diffusione del virus respiratorio sinciziale, che si è presentato con anticipo rispetto al periodo abituale (dicembre-gennaio), ed effettivamente sembra si stiano registrando anche casi più gravi, ma non abbiamo ancora dati puntuali». Lo ha spiegato nei giorni scorsi ad AdnKronos salute Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria (Sip). Ha confermato l’incremento dei ricoveri nei reparti pediatrici e nelle terapie intensive di neonati e bambini con bronchioliti e polmoniti causate da questo virus.

Virus sinciziale (RSV), da Vittoria (figlia di Fedez e Ferragni) l'allarme ai bimbi. Burioni: «Il vaccino non c'è»

Virus sinciziale, contagiata anche la figlia dei Ferragnez

Anche la coppia Fedez-Chiara Ferragni, dopo che la loro bimba Vittoria era stata portata in ospedale, hanno riportato la loro testimonianza di genitori. «Se avete bimbi piccoli fate attenzione mi raccomando», ha scritto Fedez, «Questo virus Rsv (Respiratory syncytial virus) non va preso alla leggera» ha aggiunto Chiara Ferragni. Ma quali sono le caratteristiche di questo virus? Il professor Roberto Burioni ne ha parlato su Twitter, commentando la testimonianza di Chiara Ferragni e Fedez: «Tutti gli anni in autunno arriva il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) che riempie i reparti di pediatria costituisce un pericolo non indifferente per i bambini più deboli. Purtroppo contro il virus (scoperto negli anni 50) non abbiamo ancora un vaccini efficace».

Rsv, quali sono i sintomi?

Queste le caratteristiche nel dettaglio descritte dalla Società italiana di pediatria: «Solitamente provoca il raffreddore, ma nei bambini nei primi mesi di vita l’infezione può raggiungere le vie aeree inferiori ed i polmoni causando la bronchiolite acuta (un’infiammazione delle vie aeree inferiori) o la polmonite. Si diffonde facilmente da persona a persona e l’infezione si contrae attraverso le mucose di naso, bocca e occhi, toccando con le mani le secrezioni e quindi strofinandosi gli occhi o il naso. Il virus può sopravvivere per molte ore sulle superfici come tavoli, maniglie delle porte, giocattoli e culle. È la più frequente causa di infezione delle vie respiratorie nei bambini al di sotto dei 2 anni e rappresenta la prima causa di ricovero ospedaliero sotto l’anno di età. In Italia il periodo epidemico intercorre tra ottobre e marzo, con un picco in gennaio-febbraio».

Correlazione con l'allentamento delle misure anti-Covid

Le misure anti Covid, nel 2020, avevano abbattuto il numero di casi, ma quest’anno che queste precauzioni sono diminuite c’è invece un incremento. Spiega il professor Antonino Reale, responsabile del reparto Pediatria emergenza dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma: «Negli ultimi 15 giorni stiamo assistendo ad un aumento esponenziale dei ricoveri per bronchioliti, anche gravi, che sono la conseguenza del virus respiratorio sinciziale. Spesso dagli esami risulta la presenza di più virus, anche 3-4, quindi c’è un’associazione di più patogeni. Attualmente abbiamo una quindicina di pazienti, neonati nei primi mesi di vita, con bronchiolite e il 40 per cento ha forme leggere. Sono 2 in terapia con ossigeno. Il fenomeno è partito dalla Francia 20 giorni fa e ogni anno è sempre molto diffuso in Europa. Quest’anno le bronchioliti sono anche in anticipo sicuramente per il fatto che c’è stato un allentamento delle misure anti-Covid, le mascherine, il distanziamento, il lavaggio delle mani, l’isolamento per i lockdown, che invece lo scorso inverno hanno praticamente azzerato i casi. Nel 2019-20 al Pronto soccorso Bambino Gesù abbiamo avuto 1.000 casi di bronchioliti, 50 per cento senza ricovero. A contagiare i neonati sono spessissimo i fratelli più grandicelli che già vanno a scuola».

Paradossalmente il picco di nuovi casi è determinato dal fatto che l’anno scorso, vista la bassa circolazione, pochi bambini hanno sviluppato una immunità naturale. Anche in Scandinavia si sta parlando di un aumento notevole di segnalazioni, ad esempio in Norvegia i casi sono passati in una settimana da 35 a 135. Spiegano The Local parlando della situazione in Norvegia: «La tendenza, che è stata osservata anche nelle vicine Svezia e Danimarca, è stata collegata a una minore immunità nella popolazione perché le misure di distanziamento sociale adottate contro il Covid-19 nel 2020 hanno anche ridotto la diffusione di altre infezioni stagionali». Il virus Rsv può colpire anche gli anziani e a fine settembre Johnson&Johnson ha annunciato che è arrivata in fase 3 la sperimentazione di un nuovo vaccino che però, per ora, è rivolto solo agli over 60.      

Ultimo aggiornamento: 18:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA