Nel 2018 partono i pellegrinaggi cattolici in Egitto sulle orme della Sacra Famiglia

Martedì 12 Dicembre 2017 di Franca Giansoldati
Nel 2018 partono i pellegrinaggi cattolici in Egitto sulle orme della Sacra Famiglia

Città del Vaticano -  Il 2018 segnerà l'avvio del flusso dei pellegrinaggi cattolici in Egitto, sulle orme della Sacra Famiglia che, in fuga da Erode, per salvare il piccolo Gesù, attraversò il Mar Morto trovando dapprima protezione sul Sinai, raggiungendo la città di Tal Basta, dove si narra che da quel momento prese a sgorgare acqua da una fonte considerata miracolosa. Poi la Sacra Famiglia attraversò il Nilo diretta a Wadi El Natrun, destinato a diventare un centro monastico, infine si diresse al Cairo dove, sulla strada, si riposò all'ombra di un albero conosciuto oggi con il nome di Albero di Maria. A realizzare il progetto turistico e religioso in Egitto è l'Opera Romana Pellegrinaggi che si è mobilitata su impulso di Papa Francesco. Proprio in questi giorni è al Cairo una delegazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi, emanazione del Vicariato di Roma, per un primo sopralluogo sulle tappe che faranno parte del tour della Sacra Famiglia. Il ministro del Turismo egiziano, Yehia Rashed, ha spiegato che il sopralluogo punta «a conoscere i posti che saranno inclusi nel programma di pellegrinaggi verso l’Egitto». A guidare la delegazione che incontrerà anche rappresentanti di Al Azhar, il maggiore centro teologico sunnita, e i leader religiosi della Chiesa Copta, è monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Orp. Il ministro Rashed a ottobre era stato ricevuto da Papa Francesco in Vaticano. A lui aveva ribadito l'intenzione del governo di collaborare con le diverse diocesi copte per potenziare nel più breve tempo possibile le capacità di accoglienza dei pellegrini e i programmi di visita ai singoli luoghi sacri – come la chiesa della Vergine Maria a Maadi. Nel saluto rivolto pubblicamente alla delegazione egiziana Papa Francesco aveva ricordato il viaggio da lui compiuto in Egitto l'anno scorso, i colloqui con il presidente Al Sisi e con il leader di Al Azhar e gli appelli che aveva raccolto dai musulmani moderati a incentivare il flusso turistico come antidoto al dilagare della povertà dopo il crollo del turismo causato dagli estremisti e dall'Isis.

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