Fiumicino, la fine di Maria: uccisa e gettata nel canale. Il giallo della lite con una donna

Martedì 9 Ottobre 2018 di Mirko Polisano

Il cranio fracassato e il corpo pieno di lividi. Così è stata gettata in un canale di scolo ai lati di una strada periferica di Fiumicino, alle porte di Roma, Maria Tanina Momilia, commessa di 39 anni e mamma di due ragazzi scomparsa da casa 24 ore prima e ritrovata morta ieri mattina, poco dopo le 10, da due operai arrivati sul posto per un servizio di ordinaria manutenzione. Il marito della vittima era stato il primo a lanciare l'appello via Facebook, visto che da domenica mattina della donna non si avevano notizie. «Aiutatemi a trovarla», aveva scritto sui social l'uomo che nella notte avrebbe partecipato con alcuni familiari e amici a una battuta di ricerche. Ma Tanina è comparsa tra le acque del Tevere solo ieri.

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I FATTI
«Me l'hanno ammazzata», ha detto il fratello Beppe. Gli inquirenti che possa trattarsi di omicidio hanno pochi dubbi, anche se la Procura preferisce attendere l'esito dell'autopsia prevista per oggi. Il cadavere presentava numerosi lividi e profonde ferite alla testa: chi ha agito, lo ha fatto con cattiveria. Ed è proprio sul «chi» che ora si stanno concentrando le indagini dei carabinieri di Ostia.
 

 

Tanina era uscita di casa domenica mattina dicendo che sarebbe andata a pranzo da alcuni amici, ma dalle prime indagini dei carabinieri non sembrerebbe che avesse davvero un appuntamento con chi aveva detto. Doveva vedersi con qualcun altro? Le indagini ora sono volte a ricostruire gli ultimi movimenti della donna e a fare accertamenti nei luoghi che Tanina frequentava. A cominciare dalla palestra, dove si recava nelle pause dal lavoro e nel tempo libero. C'è chi racconta delle particolari attenzioni di uno dei suoi personal trainer. L'uomo è stato ascoltato ieri a lungo dai carabinieri. Così come è agli atti dell'inchiesta, coordinata dal pm della Procura di Civitavecchia Mirko Piloni, che Tanina si era iscritta non molto tempo fa a un corso di difesa personale. Di che cosa aveva paura?
 

LA LITE
Secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni, la compagna di uno degli istruttori della palestra avrebbe, nei giorni scorsi, aspettato Tanina all'uscita della struttura per aggredirla verbalmente. Il movente passionale è il perimetro entro cui si stanno muovendo gli investigatori. Altro aspetto da chiarire nel giallo di Fiumicino è il luogo del delitto. Stando a una prima ricostruzione, sembrerebbe infatti che l'omicidio possa essersi consumato altrove rispetto al luogo del ritrovamento. Per questo nelle prossime ore il Ris potrebbe effettuare nuovi sopralluoghi in abitazioni sospette. L'ipotesi che è che il cadavere è stato solo scaricato nel canale a due passi dal Tevere. «Erano molto affettuosi tra loro - racconta un vicino di casa di Tanina e del marito- litigavano come tutte le coppie».

LE TESTIMONIANZE
«Sabato sera erano andati anche a cena insieme - racconta un amico di famiglia - e poi domenica mattina avevano anche fatto colazione prima che lui andasse al lavoro e lei uscisse per andare incontro al suo destino». Gli inquirenti hanno ascoltato per diverse ore il marito di Tanina e verificato il suo alibi. «Ero nel ristorante dove faccio il cameriere», avrebbe detto l'uomo agli investigatori. L'incognita però sarebbe anche l'ora della morte, verosimilmente accaduta tra il pomeriggio e la sera di domenica. Il corpo, dunque, potrebbe essere stato scaricato nella notte tra domenica e lunedì nel canale. Qualcuno l'avrebbe avvistata proprio all'ora di pranzo su via Trincea delle Frasche all'Isola Sacra, una via parallela a dove poi è stato trovato il cadavere. Pantaloni neri stretti e stivali con il tacco alto. Così come era uscita di casa, è stata poi ripescata dal corso d'acqua. Andava avanti e indietro lungo strada, hanno scritto sui social network, come se nervosamente stesse aspettando qualcuno.

IL RITRATTO
Tanina forse ha rifiutato le avances di qualcuno o forse si è opposta a una relazione clandestina. O ancora: qualcuno l'ha voluta togliere di mezzo per gelosia. Per questo potrebbe essere stata uccisa. «Una donna solare», la ricordano gli amici di una vita. Lavorava in un grande negozio di mobili da giardino sulla strada che porta all'aeroporto, si prendeva cura dei suoi ragazzi di 13 e 18 anni e tra le sue passioni, oltre al fitness, c'era quella per la musica. «Non saltava una serata - raccontano i compagni del karaoke - spesso era accompagnata dal suo istruttore della palestra». La sua voce mentre canta le canzoni Vasco Rossi, il suo preferito, è tutto ciò che in un video ora rimane di Tanina agli amici.
 

Ultimo aggiornamento: 17:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA