Movida Roma, la stretta non c'è: transenne solo in 4 piazze. L'ipotesi di limiti all'alcol

Venerdì 23 Ottobre 2020
Movida Roma, la stretta non c'è: transenne solo in 4 piazze. L'ipotesi di limiti all'alcol

È una stretta minimal quella che in teoria dovrebbe razionare la movida di Roma. Mentre la curva dei contagi nel Lazio corre a ritmi mai visti prima, per il momento si procede col transennamento (parziale) di appena 4 piazze. Tanti rioni noti per gli affollati raduni notturni rimarranno sprovvisti perfino dei nastri gialli della Municipale, da San Lorenzo a Ponte Milvio, a piazza Bologna. Nella Capitale, poi, nessuna piazza sarà davvero «off limits», chiunque potrà transitare, a patto che ci si diriga verso bar e ristoranti che affacciano sugli slarghi. Non ci sarà nemmeno un “numero chiuso”, come ipotizzato all’inizio: sia i vigili che le forze dell’ordine non contingenteranno gli ingressi, spiega chi ha partecipato al Comitato per l’ordine pubblico di ieri; gli agenti terranno d’occhio il flusso dai passanti dalle 21 in poi. Le misure varranno solo il fine settimana, venerdì e sabato. Gli altri giorni, no.

LEGGI ANCHE Covid, l'esperto: «Sarà superata in 14 giorni soglia terapie intensive ipotizzata per un lockdown»

 

NIENTE MILITARI
L’ordinanza firmata ieri notte dalla sindaca Virginia Raggi, dopo una riunione in Prefettura e, ancora prima, un tavolo tecnico interno alle forze dell’ordine, introduce i divieti del fine settimana a Campo de’ Fiori, piazza Trilussa, piazza Madonna de’ Monti e nell’isola pedonale tra via del Pigneto e via Pesaro. Le limitazioni dureranno dalle 21 alle 24, quando scatta il coprifuoco regionale. Nel provvedimento c’è scritto che i divieti saranno in vigore «fino al 13 novembre 2020, fatta salva la possibilità di successiva reiterazione». Chi entra nelle piazze transennate? Sarà consentito «l’accesso e il deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private». È prevista «una multa dai 400 ai 1.000 euro». Anche se appunto il divieto, senza una vera e propria interdizione totale delle piazze, rischia di essere di difficile interpretazione. Le modalità di attuazione dei controlli saranno definite nelle prossime ore: piazza Trilussa rimarrà transennata al centro, intorno si potrà circolare. A Campo de’ Fiori, gli agenti si posizioneranno stabilmente ai 4 angoli, ma non saranno veri e propri «varchi», spiegano sempre fonti del Comitato. Né ci sarà un contingentamento. I militari, per ora, non dovrebbero essere impiegati.

Anche per irrobustire le misure estremamente leggere di ieri, in Comune studiano un intervento che limiti la vendita di alcol nei minimarket. Oggi lo stop per l’asporto di bevande, nelle zone calde della movida, è alle 22. C’è un piano per portarlo alle 21, un’ora prima. Lo conferma il delegato alla Sicurezza di Raggi: «La limitazione alle 21 sarebbe senz’altro utile in questa fase, la vendita di alcol al dettaglio è un fattore “aggregante” che può avere risvolti pericolosi, se gli assembramenti sono fuori controllo». Il divieto, spiega Cardilli, potrebbe debuttare sempre «nel weekend».

LE SANZIONI
Oggi intanto partirà formalmente il coprifuoco disposto dalla Regione Lazio: dalla mezzanotte alle 5 del mattino, stop a tutti gli spostamenti. Gli unici consentiti sono quelli per «necessità e urgenze», come il tragitto lavoro-casa (e viceversa), o per motivi di salute. Torna quindi l’autocertificazione, scaricabile online. Chi sarà trovato in giro senza motivi rischia una multa da 400 fino a 3mila euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA