Aeroporto di Pontecagnano,
al palo anche ferrovie e strade

di Rosa Palomba

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L'arrivo dei Vip illumina l'aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi. Atterra il jet di Bono Vox, leader degli U2; quello di Lebron James, il king del basket. In forma più anonima decine di elicotteri e piccoli velivoli privati animano specialmente la stagione estiva del secondo scalo campano. Qui, per poi salire a bordo di qualche altro mezzo e raggiungere in assoluta comodità le spiagge delle vicine costiere, della Basilicata, della Calabria. Magari passando da uno dei 107 siti storici che nella classifica delle ricchezze archeologiche proiettano la provincia salernitana al secondo posto in Italia. Un privilegio per pochi, ma soltanto perché la pista non consente arrivi e partenze dei voli di linea. Tutto bloccato dai 400 metri di cemento che mancano agli attuali mille e 600 per permettere alle compagnie aeree di lavorare anche qui, ad appena 50 chilometri da Napoli. Meglio, tutti i gate negati per una firma. Varchi chiusi, soldi e posti di lavoro bloccati. E non soltanto quelli legati all'aeroporto. Finanziati, disponibili, approvati come i relativi progetti di esecuzione, anche centinaia di milioni per le infrastrutture: stazione ferroviaria e strade. Il grande progetto di sviluppo del territorio che attraversa diversi Comuni e porta dritti in altre due regioni del Meridione, rischia di restare un eterno incompiuto. Per un totale, di 400 e più milioni.
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Domenica 10 Febbraio 2019, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 10-02-2019 14:00
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