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Si allontanava dall'ufficio più volte
per «affari personali», licenziata dal Comune

Giovedì 18 Agosto 2022 di Nicola Sorrentino
Si allontanava dall'ufficio più volte per «affari personali», licenziata dal Comune

CASTEL SAN GIORGIO. Si allontanava dal Comune per affari personali, è stata licenziata. E il provvedimento ha visto l'accoglimento definitivo della Cassazione. Protagonista una donna di Castel San Giorgio, che si è vista dichiarare inammissibile il ricorso contro una sentenza in Appello avverso il suo licenziamento dal Comune. I fatti risalgono al 18 gennaio 2017, quando la dipendente fu licenziata senza preavviso con un provvedimento dell'Ufficio procedimenti disciplinari. Il tribunale di Nocera Inferiore rigettò in primis il ricorso della donna.

Il giudice del reclamo, inoltre, confermò la legittimità del provvedimento. In opposto a ciò che sosteneva la dipendente, non valeva addurre la mancata sottoscrizione del provvedimento finale dell'ufficio comunale da parte di tutti i suoi componenti, ritenuta "mera irregolarità" che non viziava il licenziamento. Per la donna il provvedimento, non essendo stato firmato dai tre componenti dell'Ufficio disciplinare, era da annullare. Stando alle contestazioni iniziali, l adipendente era solita allontanarsi dal luogo di lavoro per svolgere mansioni che nulla avevano a che fare con le proprie mansioni. Pur con qualche richiamo, la dipendente avrebbe continuato a lasciare il posto di lavoro per "affari personali", diventati poi anche oggetto di un procedimento penale. 

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