Luci d'artista a Salerno, boom di prenotazioni per il ponte dell’Immacolata

Il meteo giocherà un ruolo importante

Luci d'artista a Salerno, boom di prenotazioni per il ponte dell’Immacolata
di Nico Casale
Mercoledì 30 Novembre 2022, 06:10 - Ultimo agg. 07:06
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Si prevede una buona presenza di turisti nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere durante il ponte dell’Immacolata a Salerno e nei comuni più vicini al capoluogo, quando le Luci saranno finalmente accese. Il meteo giocherà un ruolo importante. Tra i rappresentanti salernitani delle associazioni di categoria c’è chi non nasconde qualche timore per quanto riguarda la riduzione del potere d’acquisto da parte dei turisti che verranno. 

«Le previsioni sono buone soprattutto per Salerno che, con i comuni più vicini, potrà contare su circa il 70% di occupazione camere, ma dipenderà molto anche dal meteo», conferma il presidente di Confesercenti provinciale Salerno, Raffaele Esposito, secondo cui «tira la kermesse Luci d’Artista, riuscendo a raccogliere consensi anche da fuori regione per una gita fuori porta». Per Esposito, «le realtà che hanno posto in essere iniziative sui territori, come ad esempio Luci d’Artista, riescono ad attirare i turisti. Ma, anche piccole realtà di provincia che provano ad animare i territori durante le festività natalizie. Se non si propone nulla in termini di iniziative, è difficile poi pensare di contare su determinati flussi di turisti».

Per la coordinatrice Aigo Salerno, Nicole Iuliani, «il turismo c’è ed è legato a Luci d’Artista. Molte strutture extralberghiere di Salerno città sono piene per il ponte dell’Immacolata e prenotazioni ci sono anche per il periodo natalizio». Il presidente di Abbac, Agostino Ingenito, definisce Luci d’Artista «un evento consolidato, al di là delle polemiche di questi giorni su allestimento e qualità degli allestimenti stessi». «Per noi - evidenzia - Luci d’Artista andava e va fatto perché rappresenta una continuità e, nel turismo, non c’è migliore proposta di un evento che si ripete in maniera costante nel tempo».

Quanto ai flussi di turisti, «molto arriverà dai last minute e dai last second. Partiamo già da un nocciolo duro, circa il 50% di gestori che attualmente ci dicono di aver ricevuto una richiesta di prenotazione per quel fine settimana. Per le prenotazioni, si va sul last minute. Il test del 2 e dell’8 dicembre ci consentirà di comprendere se quella scia di ripresa del 2022 continuerà. Ma il ponte dell’Immacolata andrà bene, le tendenze sono positive». Il presidente di Federalberghi Salerno, Antonio Ilardi, evidenzia che «molte strutture sono sold out. I weekend e i ponti stanno funzionando, ma i flussi dipendono anche dal meteo». «Guardando anche alla pubblicità delle strutture - constata - l’impressione è che Luci d’Artista riempirà nel territorio da Baronissi a Battipaglia perché è l’unico evento strutturato in tutta la provincia». Quanto al Cilento, «dove si scontano i problemi dell’alluvione» di poco più di una settimana fa, «mi auguro che possano essere effettuati i primi interventi di messa in sicurezza per consentire alle strutture ricettive aperte di funzionare regolarmente». Intanto, per il periodo natalizio, «le prenotazioni ancora non sono decollate, c’è qualche prenotazione, ma dipenderà anche dal meteo», conclude Ilardi. 

Le previsioni per l’Immacolata e per le festività natalizie «erano e restano ottime», dice il presidente del Gruppo alberghi, turismo e tempo libero di Confindustria Salerno, Andrea Ferraioli, prevedendo che «in provincia ci sarà un buon afflusso di turisti. È soprattutto mercato domestico, ma c’è anche un discreto afflusso di turisti dal Nord Europa, che rappresenta un circa 20%». «Il problema - rileva - è il crollo del potere d’acquisto da parte dei turisti che verranno perché si teme una riduzione della spesa. Chiediamo la riduzione del prezzo dell’energia e un taglio del cuneo fiscale per dare uno slancio anche al turismo».

«Per l’Immacolata - osserva il presidente di Fenailp Alberghi Salerno e Fenailp Turismo, Marco Sansiviero - non ci aspettiamo al momento grossi numeri, sia perché l’8 dicembre cade a metà settimana e non può rappresentare un vero ponte, sia perché le abitudini che si sono negli anni consolidate fanno sì che la clientela prenoti sempre più sotto data, anche per essere più sicuri del meteo». «L’altro aspetto che, secondo le prime impressioni, non farà registrare grandi numeri - prosegue - è il potere di spesa ridotto in questo momento storico a causa del caro energia». Da qui, Sansiviero «rinnova l’appello a governo e istituzioni competenti affinché mettano in campo misure adeguate per famiglie e imprese. Molte di queste ultime hanno chiuso dopo l’estate perché non riescono a reggere i costi». 

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