Salerno, asili ed elementari:
la scuola fa il pieno ma resta la protesta

Martedì 12 Gennaio 2021 di Gianluca Sollazzo

Il ritorno in presenza batte la paura. Ieri l'85% degli studenti iscritti alle scuole dell'infanzia e alle prime due classi della scuola primaria è tornato regolarmente a sedersi tra i banchi delle scuole di Salerno. Un'alta adesione che attesta la volontà delle famiglie di ritornare presto alla normalità. L'assessore all'istruzione del Comune di Salerno, Eva Avossa, ha chiesto ieri ai presidi una ricognizione delle presenze. I numeri sono stati sorprendenti con picchi di presenze nelle scuole comprensive della zona orientale. Su 9 mila alunni aventi diritto a tornare in presenza, più di 7 mila sono risultati presenti. Con picchi di presenze tra l'80 e l'85 a Torrione, quartiere Irno e rione Carmine.

«Presenze regolari», dice la preside Ida Lenza del popoloso comprensivo Montalcini di Mercatello, Parco Arbostella e Fuorni. Ieri è suonata la campanella solo per gli alunni delle scuole dell'infanzia e delle prime due classi della scuola elementare. Si attendeva alla vigilia l'accesa protesta dei genitori contrari alla didattica in presenza e favorevoli alla prosecuzione della didattica virtuale. Ma alla fine le temute assenze non ci sono state, ridotte a meno del 20% secondo i dati dei presidi del capoluogo. La voglia di ripresa in presenza ha avuto la meglio sulle giustificate preoccupazioni di famiglie a fronte dell'aumento dei contagi. 

La giornata di ieri è stata anche quella della protesta del Coordinamento scuole aperte, ancora una volta in trincea con la richiesta di riapertura immediata delle scuole medie e delle superiori. La forma di protesta scelta dai genitori del Coordinamento scuole aperte è stata fortemente simbolica: inscenate lezioni all'aperto in piazza San Francesco, dinanzi al liceo classico Tasso, dove la professoressa di latino e greco Licia Amarante ha tenuto lezioni in presenza connessa contemporaneamente con l'altra metà della classe. «L'esperienza andrà avanti per tutta la settimana fa sapere Alessandro D'Auria, professore e portavoce del Comitato che si batte contro la didattica a distanza - anche presso altri spazi della città che a breve vi comunicheremo. Grazie ai docenti e agli studenti che con la loro presenza ci incoraggiamo ad andare avanti in questa battaglia per la rivendicazione di un diritto, quello all'istruzione, che purtroppo da noi in Campania non è affatto scontato». 

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La prof Licia Amarante ha sottolineato che «l'esperienza della didattica a distanza deve chiudersi al più presto, perché il danno psicologico agli studenti è enorme». La mobilitazione proseguirà in vista del 25 gennaio, quando la Regione dovrebbe riaprire le scuole superiori come annunciato prima della Epifania. «Ma non ci fidiamo e per questo continueremo a lottare», dice D'Auria. Ma mai il fronte genitoriale è stato così diviso. Domenica i genitori contrari al ritorno in presenza avevano annunciato di non voler mandare a scuola i propri figli. Alla fine solo una minoranza di studenti dell'infanzia e della primaria non si è recato a scuola. Numeri di presenze elevatissime a Torrione al comprensivo Giovanni Paolo II guidato da Maristella Fulgione: su 3 plessi e ben 223 studenti, ben 186 si sono presentati in classe alla scuola primaria; all'infanzia invece, su 191 alunni iscritti ben 123 sono risultati presenti. Numeri di presenze nella norma anche al comprensivo Matteo Mari guidato da Flavia Petti: «La scuola primaria ha fatto registrare presenze normali», dice la preside. Al comprensivo Mari si sono registrate classi con 12 o anche 15 alunni. Boom di presenze al comprensivo Barra del centro di Salerno. «Sono rientrati tutti gli alunni», dice Renata Florimonte. L'85% degli studenti è rientrato al comprensivo Calcedonia. Anche al comprensivo Medaglie d'Oro presenze nella norma e ranghi quasi completi. Ma la minoranza degli assenti non ci sta. «Vi comunico che era assente in classe solo mio figlio dice una mamma del Gruppo social Sì Dad - Comunque sia io continuerò a tenerlo a casa. Per imparare a scrivere e a leggere lo può fare anche a distanza sotto la mia supervisione. Ci tengo troppo alla salute di mio figlio. Con la nuova variante i bimbi sono in pericolo. Io sono fiera della mia scelta di astenersi alla didattica in presenza».
 

Ultimo aggiornamento: 13:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA