Stupro sulla spiaggia di Santa Teresa, otto anni di carcere per i due stranieri

Martedì 19 Dicembre 2017 di Angela Trocini

SALERNO - Condannati a quattro anni di reclusione ciascuno Radouane Makkak ed Hassan Raziqi per la violenza sessuale, ai danni di una dipendente delle Ferrovie, consumata sulla spiaggia di Santa Teresa. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Salerno (presidente Gabriella Passaro, a latere Gerardina Romaniello e Marilena Albarano) hanno riconosciuto ad entrambi gli imputati le circostanze attenuanti generiche con il riconoscimento della diminuente del rito (l’abbreviato condizionato all’escussione della porta offesa e che il gup aveva respinto).

La sentenza è stata emessa ieri sera dopo alcune ore di camera di consiglio: le condanne sono state di gran lunga più lievi rispetto alla richieste del pm Francesco Rotondo e, cioè, di dieci anni per Makkak (difeso dall’avvocato Gerardo Cembalo che si è avvalso anche della collaborazione del collega Dario Masini e del dottor Andrea Annunziata e della criminologa Simona De Lucia) ed otto anni per Raziqi (difeso dall’avvocato Claudia Pecoraro): evidentemente i giudici sono partiti dai sei anni (e non dagli otto) e poi hanno applicato la diminuente del rito. I due stranieri, per i quali è stata disposta anche l’espulsione, sono stati anche condannati al risarcimento dei danni subiti dalla parte civile (rappresentata nel processo dall’avvocato Marco Martello) da liquidarsi in separata sede. Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima si era recata sulla spiaggia di Santa Teresa da sola dopo aver trascorso la serata con amici: la giovane donna (nata in Marocco ma cittadina italiana) stava leggendo gli appunti di un esame che avrebbe dovuto sostenere il giorno dopo quando sarebbe stata avvicinata dai due cittadini stranieri. Era la notte del 17 maggio dello scorso anno e l’arenile era deserto. Gli stranieri si sarebbero seduti accanto e lei e, dopo averle chiesto 50 euro, uno dei due si sarebbe allontanato per comprare degli alcolici. Resasi conto del pericolo, la giovane donna cercò di divincolarsi ma fu bloccata da entrambi (colui che si era allontanato aveva fatto ritorno) e costretta a subire lo stupro. E la cosa non si sarebbe conclusa con la violenza sessuale: Makakk costrinse la 31enne a prendere l’auto e guidare con lui accanto fino all’alba mentre il complice (Raziqi) si allontanò. 

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