Ventisei migranti morte, il pm:
«Dieci anni ai due scafisti»

Venerdì 11 Gennaio 2019 di Petronilla Carillo
Dieci anni in due e il riconoscimento solo di cinque omicidi su ventisei per l’impossibilità di provare che le ventisei donne raccolte cadavere dall’acqua del mare siano morte perché cadute dalla barcone che le trasportava. A carico dei due scafisti, arrestati nel novembre del 2017 a Salerno, al loro sbarco al porto, è stato dunque contestato ieri - pm D’Alitto e Valenti - il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di omicidio colposo per cinque delle 26 morti perché tanto prevede la legge in circostanze simili. A difendere i due scafisti, un egiziano ed un libico, gli avvocati Rosario Fiore e Vincenzo Sirica. Il gup Zambrano si è riservata la decisione per il prossimo febbraio. Ultimo aggiornamento: 09:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA