Vaccino, piattaforma unica e convocazione tramite sms: le ipotesi per l'accelerazione del piano

Martedì 9 Marzo 2021 di Francesco Malfetano
Vaccini, piattaforma unica e convocazione tramite sms: le ipotesi per l'accelerazione del piano

Un sms o magari una notifica, un alert, sullo smartphone. Ma soprattutto l'agognata piattaforma unica per tutte le Regioni. Sono queste le chiavi di volta digitali che avrebbe individuato il generale Francesco Figliuolo, nuovo commissario per l'emergenza Covid-19, per sbloccare il piano vaccini italiano. L'accelerazione promessa ieri da Mario Draghi (nella speranza che AstraZeneca ottemperi gli impegni presi e il vaccino Johnson&Johnson che verrà autorizzato da Ema la prossima settimana non subisca eguali ritardi) passa infatti per una riorganizzazione delle risorse. Dopo aver definito tutti i potenziali centri vaccinali - caserme, parcheggi, palestre - il generale Figliuolo punterà in una decina di giorni a selezionare quali andranno effettivamente a regime per le immunizzaioni di massa che, da quel punto in poi, inizieranno a pieno ritmo.

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LE NOVITA'

Più o meno per l'inizio di aprile, si spera, partiranno le convocazioni dei cittadini (secondo un rigoroso ordine anagrafico definito dagli elenchi delle Asl, al netto delle priorità e delle modalità operative che verranno stabilite dal governo entro venerdì di questa settimana). E qui dovrà scendere in campo in tutto il Paese, in modo da centralizzare il più possibile la gestione della pandemia, la piattaforma già sviluppata da Poste Italiane ma al momento utilizzata solo da sei regioni. In questo momento, dove è attiva, la piattaforma prevede quattro modalità di adesione e prenotazione: il portale, il call center, gli uffici postali e i postini. La gestione delle convocazioni invece, si punta a gestrla attraverso sms sul telefono o magari notifiche sullo smartphone, in modo da risultare il più capillare possibile. 

 

 

 

 

 

IL MODELLO


Il modello, più snello e si spera ancora più efficiente, è quello già utilizzato in alcune regioni per gli over 80 che hanno ricevuto sul proprio telefono (o di chi ha effettuato la procedura online) tutti i dettagli per recarsi nel centro vaccinale di riferimento ad un orario prestabilito. Certo non tutte queste esperienze locali - soprattutto in Lombardia, che è stata costretta a riconvertirsi proprio alla piattaforma di poste - hanno funzionato per il meglio, anzi. Ed è per questo che all'incontro a Palazzo Chigi di ieri, insieme al Commissario, al premier Draghi, al capo della Protezione civile Curcio e ai ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, c'era anche l'ad di Poste Matteo Del Fante. A lui, con il supporto della struttura commissariale, il compito di individuare le modalità più performanti per raggiungere milioni di italiani in attesa del vaccino evitando ogni tipo di complicazione.  

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Ultimo aggiornamento: 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA