Covid, Ricciardi: «Siamo già nella quarta ondata, forse peggioramento a gennaio-febbraio»

Il consigliere del ministro della Salute: "Epidemia con cicli molto prevedibili"

Lunedì 8 Novembre 2021
Covid, Ricciardi: «Siamo già nella quarta ondata, forse peggioramento a gennaio-febbraio»

Walter Ricciardi e il virus. «La quarta ondata epidemica è già in corso ma la possiamo ridurre. Possiamo far sì che sia un'ondina. Dipende da noi far sì che non diventi un'ondata impetuosa come in altri Paesi». A fotografare la situazione, su SkyTg24, è il professore ordinario di Igiene e medicina preventiva, già presidente dell'Iss e consigliere del ministro della Salute per l'emergenza coronavirus. «Se continueremo a usare protezioni, faremo le terze dosi e gestiremo bene il testing e tracciamento nelle scuole in maniera adeguata, resterà un'ondata piccola e non travolgente come accade in altri Paesi», dice Ricciardi.

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Il possibile peggioramento della situazione è previsto «tra gennaio e febbraio perché quella da Covid si è mostrata esser un'epidemia con cicli molto prevedibili». Mentre rispetto al rischio di restrizioni a Natale, «se continueremo così, potremo pensare di superare l'inverno in maniera adeguata» ma a patto di procedere velocemente con la terza dose, che «va fatta per impedire circolazione del virus e per mantenere la protezione da forme gravi dell'infezione», prosegue Ricciardi.

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Riguardo all'ipotesi di possibili misure restrittive sotto le feste, ha spiegato Ricciardi, «dall'anno scorso ci sono criteri evidenti scientifici e obiettivi da utilizzare per operare le scelte necessarie. Ma siamo oggi tra i Paesi migliori, perché abbiamo un'alta copertura vaccinale e un green pass estensivo che permette di frequentare ambienti al chiuso con un certo livello di sicurezza. Se continueremo così, potremo pensare di superare l'inverno in modo adeguato. Ô molto importante però il richiamo di terze dosi perché tra gennaio e febbraio scadono i sei mesi per milioni di persone e queste devono proteggersi». In questo momento, ha concluso, «la pandemia è sostanzialmente dei non vaccinati ma anche di chi sta iniziando a perdere la protezione vaccinale.

 

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