Variante brasiliana, ecco perché fa così paura e perché il vaccino potrebbe non bastare

Martedì 26 Gennaio 2021 di Lorena Loiacono

E' arrivata in Italia, a Varese, la variante al momento più temuta del Covid. Un uomo di 33 anni, atterrato a Malpensa e proveniente con un aereo dal Brasile, presenta infatti la variante brasiliana che sta scatenando timori e nuovi studi da parte della comunità scientifica. Perchè fa tanta paura? Potrebbe essere in grado anche di spiazzare il vaccino, In che modo? Potrebbe essere più forte e cancellare l'immunità.

Vaccino Moderna, un terzo richiamo anti-varianti: protegge contro la sudafricana, ma è meno efficace

Vaccino AstraZeneca, l'Ema: «Con questo siero ci si può ammalare ma in forma non grave»

MUTAZIONI FUORI CONTROLLO

La variante brasiliana del Covid, la B.1.1.28 ribattezzata P.1, esprime il maggior numero di mutazioni a livello della proteina Spike: ne ha 10, mentre la variante sudafricana ne presenta 9 e quella inglese 8. Si tratta quindi della varante più articolata e che di fatto sta mettendo in ginocchio il Brasile, dove si è sviluppata partendo da Manaus, la capitale dell’Amazzonia.

L'INFEZIONE RITORNA

Sotto stretta osservazione, quindi, la proteina Spike: “possiamo definirla come l'uncino che serve al virus per agganciarsi ai ricettori – spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano - il cambio di presenza di aminoacidi nella proteina e facilita l'aggancio, lo rende più efficace. Quindi fa sì che una parte degli anticorpi, formati sia a seguito di un'infezione e della relativa guarigione sia a seguito del vaccino, può determinare una reinfezione. Una situazione simile ovviamente spiazza gli anticorpi prodotti dai vaccini”.

 

DAL BRASILE LA TERZA ONDATA

Che cosa dobbiamo aspettarci allora? “Il virus potrebbe ritrovare maggiore capacità di contagio e rendere meno efficace le attuali misure restrittive in vista della terza ondata. In una simile situazione la terza ondata, con la variante brasiliana, sembra molto più concreta”.

 

 

 

SERVONO DIAGNOSI PIU' APPROFONDITE

Sarà inevitabile? “Dobbiamo incrementare la capacità di diagnosi. La variante è arrivata in Italia e questo ci dice che ha una buona capacità di penetrazione. Non è più sufficiente solo il tampone molecolare ma serve il sequenziamento, un'indagine suppletiva che si può effettuare anche sullo stesso campione estratto con il tampone”.

VACCINI A RISCHIO? SI PENSA ALLA TERZA DOSE

La campagna vaccinale è ancora efficace? “Potrebbe rendersi necessario un aggiornamento della composizione dei vaccini. Moderna, ad esempio, sta già provando ad inserire una terza dose. Con il metodo della biologia molecolare si riesce ad accelerare i tempi rispetto ad altre metodologie”.

Ultimo aggiornamento: 14:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA