La Cantina Isola di Capri brinda ai suoi primi 110 anni con il ​nuovo aglianico CX

Martedì 23 Giugno 2020

Centodieci anni di attività. Era il 1909 quando il Cavalier Carlo Brunetti fondó ad Anacapri la Cantina Isola di Capri, una delle aziende vinicole più antiche d’Italia. Mai avrebbe immaginato che ad apprezzare i suoi vini capresi  e a brindare con il suo celebre marchio Tiberio sarebbero stati personaggi del calibro di Ernest Hemingway o Curzio Malaparte (nella foto).

Ed è intanto per celebrare questo lusinghiero traguardo che è nato il nuovo aglianico di casa Brunetti. Il CX: un rosso violaceo vendemmia 2017, affinato in botti di rovere francese e prodotto in sole 2519 bottiglie numerate. Via il tappo, al naso si apre a note di piccoli frutti a bacca nera (ribes e mirtillo) per arricchirsi di sentori speziati di liquirizia, vaniglia e caffé. Caldo ed avvolgente al palato, la struttura tannica, che si presenta decisa, ne permette un lungo invecchiamento. Un vino di grande stile, una chicca firmata dall’enologo Roberto Mazzer, che da anni segue l’azienda coniugando sapientemente la tradizione e l’autenticità caprese con una sana e sostenibile innovazione  tecnologica. L’Antico Convento San Michele, uno dei primi vini campani a conoscere l’invecchiamento in barriques francesi, porta la sua firma.

Centodieci primavere per una storia destinata a durare nel tempo, lì nel cuore del centro di Anacapri, in un suggestivo monastero eretto nel 1492, per un’azienda che produce tra le 15.000 e le 20.000 preziose bottiglie l'anno sotto l’occhio vigile di Mazzer ed il tocco artistico di Genny Tavassi autorevole firma delle etichette di casa Brunetti.

Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 19:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA