Michele Moio è morto a 91 anni:
addio al papà del Falerno del Massico

Mercoledì 29 Gennaio 2020 di Luciano Pignataro
Michele Moio è scomparso oggi all’età di 91 anni. Ci lascia una figura leggendaria del vino campano, uno di quelli che ha tenuto duro in una fase in cui sembrava che questa regione dovesse essere cancellata per sempre dalle cartine geografiche della viticultura italiana. È stato il papà del Falerno, suo il vino più amato dai napoletani, il Moio 57.

Michele Moio è stato uno degli ultimi testimoni di un’epoca antica, più concreta e lontana dalle ritualità e dalla gogna burocratica quotidiana moderna. Una leggenda vivente del vino campano e meridionale, che ha festeggiato i 90 anni insieme ai figli Rosa, Bruno e Luigi, ai familiari e agli amici più cari nella famosa cantina nel cuore di Mondragone. Il suo lascito storico è chiaro, semplice, facile da descrivere: grazie a lui il Falerno è diventato il vino che ha vissuto due volte. La prima come rinomato cru in epoca romana, quando il territorio del Massico era una sorta di Bordeaux che produce i vini più ricercati e più costosi, cantati da poeti e raccontati da scrittori. La seconda come Primitivo, portato alla fine dell’800 dal conte Falco da Gioia del Colle perché in questa conca d’oro, non ancora deturpata dalla speculazione edilizia e dalla perdita del senso estetico del bello le condizioni sembravano ottimali. Ultimo aggiornamento: 17:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA