Cravatte made in Naples, la maison Cilento alla conquista del mondo

Lunedì 5 Luglio 2021 di Cristina Cennamo
Cravatte made in Naples, la maison Cilento alla conquista del mondo

Durante il G20 a Matera, evento a cui hanno partecipato i ministri degli Esteri, i big del mondo hanno ricevuto come omaggio ufficiale la più indovinata delle numerose cravatte a tema proposte in questi anni dalla maison Cilento. Il suo patron Ugo, ultima generazione di una famiglia partenopea che dal 1780 produce cravatte sette pieghe, ha disegnato e realizzato la collezione Bandiere del mondo, apprezzatissima. Un successo per l'imprenditore che ha avviato il progetto di stile in piena pandemia, lo ha portato avanti tra un lockdown e l'altro con tutte le difficoltà che si possono intuire: vederlo premiato ai massimi livelli è la più bella soddisfazione. Oltre a esprimere un messaggio di augurio di ripartenza per tutti. Le cravatte e i foulard per i rappresentanti dei Paesi del G20 fanno parte di una collezione dedicata alle Nazioni di tutto il mondo. Una collezione nata come segno di coesione e fratellanza che porta con sé l'idea di unione, nello scopo o nel destino, oltre che essere veicolo di emozioni, sottolinea Ugo Cilento.

A indossarla per primo, in una serata ormai indelebile nella mente degli italiani, fu l'allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte per annunciare in diretta tv le prime misure di sostegno all'economia. La particolarità della cravatta, che ne ha fatto un'icona di stile e la rende riconoscibile agli occhi del mondo, è il posizionamento della bandiera. L'emblema della nazione sventola lateralmente sulla pala principale così che il bordo della stessa ne simboleggi l'asta, mentre nei foulard la bandiera è protagonista a tutto campo. La cravatta, in seta italiana blu navy, inizialmente ideata per celebrare i 150 anni della Repubblica, è stata poi riprodotta con le altre bandiere degli Stati del mondo ed è stata apprezzata e indossata, ciascuno con la propria bandiera di appartenenza, anche dal presidente francese Emmanuel Macron, dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia e da tanti altri rappresentanti delle istituzioni, ambasciatori e consoli. 

 

Cilento ha portato ulteriormente avanti l'idea assieme al presidente di Assoram Pierluigi Petrone e al presidente di Cosmetica Italia Renato Ancorotti, creando un modello in seta italiana battezzato Rinascimento, sempre color blu navy, ma che riporta sulla pala un disegno stilizzato del tricolore.

«Anche questa cravatta - spiega Cilento - vuole accrescere un sentimento di identità, unione, coesione e appartenenza. Trovare la forza e la serenità necessarie ad avviare nuove iniziative non è stato facile in questi ultimi mesi. La mia azienda, come tante altre rappresentanti del made in Naples che si sforzano di mostrare al mondo un'immagine ben diversa da quella proposta dalla cronaca nera, ama la propria città e la propria cultura, che nella moda ha sempre primeggiato per stile, eleganza sartoriale e qualità. Crediamoci tutti».

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