Sorrento, ecco Valentina: dalla Bocconi alle radici della terra d'origine

Martedì 21 Agosto 2018 di Antonino Siniscalchi
Territorio
SORRENTO - La riscoperta delle radici, il ritorno all'antico lavoro dei campi, tutto per un inspiegabile e viscerale attaccamento alla propria terra. È proprio il richiamo delle radici che le ha suggerito il brand per targare i suoi prodotti a chilometro zero: «Rareche», ovvero radici senza tempo, è l’azienda agricola ideata e gestita da Valentina Stinga, una ragazza come tante ma con una storia da raccontare. Classe 1989 Valentina dopo il diploma al Liceo Scientifico Salvemini, lascia Sorrento e si trasferisce a Milano per frequentare la prestigiosa «Bocconi». Consegue la triennale in Economia Aziendale, poi la “specialistica” in Marketing Management, ma il richiamo «de rareche» della terra e del mare che porta tatuati nel cuore e sulla pelle è troppo forte per resistere alle nebbie milanesi. Decide di rientrare nella sua Sorrento. «Stando lontana da casa – spiega Valentina -, ho scoperto il valore della nostra terra. Costretta a comprare e mangiare frutta e verdura al supermercato, ho scoperto che, fino a 18 anni, avevo sempre mangiato oro, che i veri sapori erano altri. Così mi sono chiesta: perché non condividere il piacere del bello con altre persone?».

Con il supporto della sua famiglia, nel terreno di proprietà ha da poco iniziato a vivere la sua più grande avventura: l’impresa agricola.

Nel giro di poco tempo sono arrivati anche tanti bei riconoscimenti per Valentina, che ci tiene a sottolineare quante opportunità ci sono in agricoltura per i giovani. Con questo progetto Valentina ha deciso di tornare alle cose semplici, partendo dai semi, per restituire alla terra l'amore, la dedizione e soprattutto la passione. Nelle colline del borgo di Casarlano, Valentina Stinga coltiva verdure insieme ad un ideale di semplicità e di ritorno alle origini. A piccoli passi e attingendo consigli da ogni possibile fonte, si è venuto a formare la clientela di «Rareche»: famiglie di Sorrento che non avendo la possibilità di coltivare decidono di affidarsi alla semplicità di Valentina, senza rinunciare a un pizzico di creatività. Ogni settimana gli abbonati ricevono una cassetta composta sulla base della produzione del momento, il tutto rigorosamente coltivato senza l’utilizzo di pesticidi e in maniera più tradizionale possibile. Dopo l’ingresso nel direttivo della Coldiretti di Massa Lubrense, le è stato affidato il ruolo di responsabile provinciale di «Coldiretti Donna Impresa», che la vede coinvolta in attività su tutto il territorio campano e non solo. La sua esperienza di contadina-bocconiana, ha ottenuto un riconoscimento anche nella finale regionale del premio “Oscar Green” istituito da Coldiretti per premiare l’innovazione giovane in agricoltura, Rareche ha anche vinto il premio nella categoria «Campagna Amica». Premiando quindi il rapporto trasparente e innovativo che Valentina ha sviluppato con la sua rete di clienti, attraverso l’utilizzo dei Social Media ma soprattutto della fiducia reciproca. «In un mondo in cui nessuno guarda più la pubblicità – conclude Valentina Stinga -, la parola che va più di moda in marketing è Storytelling: raccontare una storia. Credo che per ogni singolo agricoltore questo compito sia più facile, perché a prescindere dagli anni di attività delle nostre aziende agricole, il solo fatto di aver scelto questa vita e questa passione è già una meravigliosa storia da raccontare». © RIPRODUZIONE RISERVATA