«Un certain regard», a Cannes trionfa Chiara Mastroianni

Il brasiliano «La vita invisibile di Euridice Gusmao», diretto da Karim A‹nouz vince a sorpresa a Cannes il concorso di «Un Certain Regard», ma la sala regala un'autentica ovazione a Chiara Mastroianni che riceve il premio come migliore interprete per «Camera 211» di Christophe Honorè.

«È la prima volta che vengo premiata - dice al colmo della commozione - e proprio non me lo aspettavo. Sapevamo di aver vinto qualcosa, ma credevo fosse per il mio regista. Io sono solo uno strumento nelle sue mani, è arrivato inatteso nella mia vita e non pensi nemmeno un attimo di uscirne adesso. Stasera i veri vincitori sono Cristophe e i miei magnifici colleghi senza i quali il mio personaggio non sarebbe esistito».

Diciotto film erano in concorso, nove le opere prime e ben otto i premi assegnati da una giuria allegra e compiacente guidata dalla regista di «Cafarnao», Nadine Labaki. Premio della giuria a Oliver Saxe per lo spagnolo «O que arde»; premi speciali per «Libertà» di Albert Serra, per la «Giovanna» di Bruno Dumont, per il giovanissimo russo Kantemir Balagov, la canadese Monia Chokri e l'americano Michael Covino. Polemica la dedica finale del vincitore: «il mio premio va alla magnifica squadra di film brasiliani che è qui a Cannes. Da noi si vive un momento difficile di intolleranza e violenza. Noi diciamo che non siamo questo, siamo un popolo con altri valori». 
Venerdì 24 Maggio 2019, 22:25
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