Per Bennato un singolo a sorpresa sul selfie

Venerdì 9 Agosto 2019 di Antonella Forni
C'è un nuovo singolo di Edoardo Bennato, in uscita oggi, in maniera quasi carbonara. Il settantatreenne rocker flegreo torna, in attesa di un nuovo album che lui dice completo, con un brano dalla progressione dylaniana spiazzata da una sorta di controcanto rossiniano. Si intitola «Ho fatto un selfie», ed è accompagnato da un videoclip che affronta il tema «social» con l'ironia solita dell'autore di «Burattino senza fili», senza condanne o elogi, provando a riflettere in musica sul fenomeno.
 


«Ho fatto un selfie con diavoli e santi, ho fatto un selfie con belli e con brutti, ho fatto un selfie che non sa nessuno, ho fatto un selfie che lo sanno tutti»: canta Edoardo ad inizio brano, «ho fatto un selfie con un tipo strano in una folla con migliaia di persone, la situazione mi è sfuggita di mano mi son scordato di chiedergli il nome».

 

«Selfio, ergo sum», verrebbe da scrivere, ma Bennato non azzarda neologismi: «Ho fatto un selfie con un vigile urbano che me l'ha chiesto dopo avermi multato, e in questo caso è' proprio il caso di dire, che ho fatto un selfie cornuto e mazziato». Le riflessioni sociologiche («Ho fatto un selfie col sorriso finto di chi sorride in quell'istante soltanto convinto che per risparmiare tempo quel selfie è meglio farlo che non farlo» vanno a braccetto con quelle figlie del proprio mestiere: «Con il selfie c'e' da stare attenti perché non sempre lo si può accordare senza richiedere i documenti, voce del verbo discriminare». Il rischio, per chi ha spettacolo, è di posare con un fan sconosciuto che poi si rivela un criminale o chissà chi, o che un banale selfie con un politico vegga letto come un endorsement.
Il cantautore lo sa e confessa: «Ho fatto un selfie con Robert De Niro, ho fatto un selfie con Martin Scorsese, con Lino Banfim Ficarra e Picone all'aereoporto di Grazzanise». E ancora, con inquisiti e inquisitori, con Bertinotti e Salvini, Johnny Stecchino e Barbara D'Urso, i tre moschettieri, quattro gatti, cinque grillini, i sette nani di Biancaneve... Cerchiobottismo dirà qualcuno, accusando come sempre l'uomo della «Torre di Babele» di non prendere posizione. Ma lui nel video di fa arrestare, per reato di selfie sbagliato, dai carabinieri, gli stessi che apparivano in copertina di «I buoni e i cattivi», il suo secondo album, del 1974. Un autoselfie coerentissimo, insomma.
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