Chiara Ferragni, Codacons diffida la Rai: «È solo un mega spot». Ma il documentario va in onda lo stesso

Martedì 13 Ottobre 2020

Il Codacons ha diffidato la Rai per bloccare la messa in onda del documentario Chiara Ferragni – Unposted. Il programma, trasmesso alla fine in onda su Rai2 si sarebbe dovuto bloccare secondo il Codacons che ha specificato che il film: «Non è una opera cinematografica né artistica, ma solo un mega spot pubblicitario di carattere commerciale in favore di Chiara Ferragni e della sua attività imprenditoriale. 

L'ennesimo scontro tra i Ferragnez e il Codacon si è dibattuto anche sui social dove Fedez ha scritto poco prima della messa in onda su Twitter: «Dagli amici mi guardi Dio, che dal Codacons mi guardo io». L'associazione ha parlato del documentario dome di: «Una pubblicità continua della durata di 80 minuti che la Rai, essendo servizio pubblico, non può in alcun modo trasmettere, perché rischia di veicolare un messaggio di carattere commerciale a danno degli spettatori, peraltro diseducativo». Si sarebbe trattato inoltre «di una forma di pubblicità occulta all'impresa commerciale della Ferragni e ad altre società».

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Il Codacons aveva specificato che la messa in onda avrebbe portato alla sponsorizzazione dei brand che Chiara pubblicizza, secondo l'associazione anche utilizzando l'immagine del figlio minorenne. Nella nota si concludeva dicendo: «Trasmettere quello che i critici hanno definito 'un film di propaganda nordcoreano' violerebbe le più basilari norme del servizio pubblico, e darebbe il via a inevitabili azioni legali contro la rete per i danni prodotti agli utenti finanziatori dell’azienda».

Di fatto  'Chiara Ferragni – Unposted' è andato in onda, con tanto di intervista a margine di Chiara con Simona Ventura. Cosa succederà?

Ultimo aggiornamento: 13:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA