Open d'Italia, Molinari flop: Chicco non passa il taglio, Fitzpatrick leader

Venerdì 11 Ottobre 2019

Non succede spesso di vedere Francesco Molinari uscire al taglio. Il fatto che sia accaduto proprio all’Open d’Italia, dov’era il protagonista più atteso, ha lasciato tanta delusione nei tifosi che erano venuti a seguirlo e in quelli che davanti alla tv hanno sperato in clamoroso recupero. Ma non era la giornata giusta, anzi non era il torneo giusto e a essere realisti non è il momento giusto per il nostro miglior golfista. Quello che va in campo dal Masters in poi è solo un sosia neppure tanto somigliante di quello che per un anno ha dominato letteralmente nel mondo. Molinari chiude il giro con un pesante -5 dopo il par iniziale. Ora si rimette al lavoro in vista di un finale di stagione che può ancora dargli molte soddisfazioni. Per il momento si limita a cancellare dal vocabolario due parole: «Né rabbia né delusione. Devo accettare il risultato perché nel golf ci sta. In questi due giorni non ha funzionato niente e se che mi chiedete su cosa devo lavorare, vi rispondo: su tutto». La gente comunque lo ha applaudito e lo ha incoraggiato. A testimoniare un affetto che non è certo condizionato da una giornata o da un momento negativo.

Esce di scena Francesco Molinari, resta in corsa suo fratello Edoardo (39° a -2), ma soprattutto irrompono i due italiani più in forma: il primo è il romano Andrea Pavan, che all’Olgiata è cresciuto. Ha chiuso con un ottimo -4 che unito al -2 del primo giro lo proietta all’ottavo posto in classifica, in piena lotta per il titolo. In testa, con – 10 (-4 -6) c’è l’inglese Matthew Fitzpatrick, seguito dal danese Joachim Hansen a -9 e da un gruppetto di 5 giocatori a -7 tra i quali spiccano l’inglese Justin Rose (numero 5 al mondo) e il nordirlandese Graeme McDowell già vincitore in Italia nel 2004. Per inciso, Pavan ha vinto quest’anno il BMW International battendo allo spareggio proprio Fitzpatrick. Chissa che i due non ritrovino faccia a faccia.

L’altro ragazzo italiano che non finisce di stupire è Guido Migliozzi: a soli 22 anni ha già vinto due tornei sul Tour al primo anno e oggi ha dimostrato di che tempra è fatto. Dopo il +1 del primo giro è corso in campo pratica a registrare le cose che non andavano e oggi ha ribaltato la situazione: il -5 lo colloca per ora al 21° posto, ma c’è da giurarci che non gli basta.

Ottima ancora una volta la prova del pugliese Francesco Laporta (il cui vero Tour per ora è il Challenge, ma ancora per poco) che ha girato a -1 (-3 per il torneo, 28° posto), di Nino Bertasio (-2 di giornata, -1 per il torneo, 44° posto) e di Renato Paratore (-1 per il giro e per il torneo, 44° posto). Domani la giornata che può ribaltare molte situazioni. Soprattutto quelli che sono in ritardo andranno all’attacco non avendo nulla da perdere. Spettacolo assicurato e sorprese in agguato. All’Olgiata, in questo splendido ottobre romano, tutto è possibile.

Ultimo aggiornamento: 19:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA