ISL, il gran finale alla Scandone:
«Arrivederci al 2022»

Giovedì 30 Settembre 2021 di Diego Scarpitti
Iron Budapest

«Chiudiamo alla grande». E’ già tempo di analisi e di bilanci da parte di Andrea Di Nino, general manager di Isl. La Scandone saluta i campioni dell’International Swimming League a poche ore dalla sfida di Europa League tra Napoli e Spartak Mosca allo stadio Diego Armando Maradona. Fuorigrotta si riscopre nuovamente capitale del mondo con il nuoto e il calcio a stretto giro. «Stiamo valutando una Isl itinerante in Italia con Napoli al centro: è una ipotesi per il 2022», spiega Di Nino al termine di una edizione intensa all’ombra del Vesuvio.

 

Auspica «un tavolo permanente con diversi players: politica, imprenditori, sociale» ma non solo. Si pensa e si progetta ad un format ancora più ricco, che faccia (ulteriormente) breccia nel cuore dei napoletani. «Dieci mesi per far adottare ad ogni Municipalità una squadra di Isl e generare un legame profondo con il territorio, in un rapporto che dura tutto l’anno». Si porta avanti Di Nino, anticipando il futuro. «Far sì che Napoli si senta coinvolta sin dal primo giorno: sarebbe un bel passo in avanti, per creare unione e sintesi». Proprio come quella creatasi tra gli Aqua Centurions e i ragazzi di Nisida.

Tira le somme Di Nino, consapevole di una manifestazione innovativa e al tempo stesso ammaliante. «La risposta è da ricercare nella contentezza dei bimbi e delle associazioni. Soddisfatto Konstantin Grigorishin dell’entusiasmo». Rivoluzione clorata. «L’acqua diventi comun denominatore tra l’elemento sociale e il green in una città di mare come Napoli». Un transizione ecologica che parta dallo sport in pratica. «Isl deve mostrare la sua anima green da riversare sulla città con dei progetti concreti (riduzione CO2 e mobilità elettrica) e il supporto verde ai quartieri (piantare alberi e non solo)», conclude fiducioso Di Nino.

Festa sugli spalti. Gli studenti dell'istituto comprensivo Michelangelo Augusto seguono gli ultimi match di giornata ed esibiscono i cartelli «Go Irons», «Avanti New York», «Forza Dc Trident», «Magici Tokyo Frogs». Un bagno di euforia, sei classi a tifare per i nuotatori in gara , a caccia degli ultimi due posti per i playoff di Eindhoven. In 150 sugli spalti della piscina Scandone, autorizzati dal dirigente scolastico Chiara Esposito e coinvolti da Antonello Pugliese, responsabile dei volontari di Isl. Avvicinare il mondo del nuoto alla scuola è un messaggio importante. E' bellissimo che Napoli abbia partecipato in maniera così attiva allo spareggio. Sono convinto che il prossimo anno ci sarà ancora più entusiasmo», le considerazioni di Marco Orsi, pilastro degli Iron Budapest e della Nazionale italiana, che si è tatuato il simbolo della squadra sul braccio destro.

«Sono felicissimo di come siano andate le cose. Abbiamo respirato una atmosfera magnifica. Oggi tanti bambini hanno fatto il tifo, caricando i nuotatori. Ci siamo goduti Napoli e l'Italia, abbiamo viaggiato e il bilancio che possiamo fare è molto positivo», osserva Grigorishin, ideatore della Isl. «Il prossimo appuntamento sarà ad Eindhoven per i playoff di novembre». Per l’avvenire si vedrà. «Sono in corso le negoziazioni con le autorità e la città. Tutto è stato organizzato in maniera ottimale, speriamo che in futuro Isl possa tornare a Napoli», asserisce il magnate ucraino.

Stefano Postiglione, gloria e capitano del Posillipo, segue le ultime battute in un impianto trasformato letteralmente tra luci, colori e suoni. Il dottor Maurizio Marassi saluta Orsi e le Fiamme Oro, il consigliere federale della Fidal Carlo Cantales si congratula con Marco Aloi. La classifica recita così: Dc Trident 506 punti, seguiti dagli Iron Budapest (497), eliminati i New York Breakers (388.5) e i Tokyo Frog Kings (385.5).

Si spengono le luci, cala il sipario. Si smonta l’allestimento, le due vasche saranno svuotate e poi riempite. «A Napoli mi sono divertita tantissimo. Sono stati 40 giorni bellissimi: cibo, sole, tanti amici intorno. Ora sono veramente stanca ma felice per l’esperienza vissuta», racconta Ranomi Kromowidjojo (Iron Budapest), prima nei 100 stile e nei 50 farfalla e protagonista nella staffetta mista. Olandese di Eindhoven, lancia così i playoff (11-28 novembre) nella sua città. «Potrò mostrare casa mia, permettere a tutti i miei compagni di squadra di scoprire i miei posti del cuore. Adoro la Isl ed il fatto di poter disputare altre gare». Bagnata ma felice in mixed zone.

«Napoli ci ha accolto benissimo. Qui tanti match si sono decisi nelle skin. E' stata una battaglia fino alla fine e, da allenatore dei Dc Trident, sono molto contento di aver qualificato la mia squadra ai playoff». Aqua Centurions del duo Pellegrini-Giunta, Cali Condors di Caeleb Dressel, Energy Standard, Los Angeles Current, London Roar, Toronto Titans, Dc Trident, Iron Budapest proseguono la corsa. Titoli di coda e via. Capitan Lorenzo Insigne e soci chiamano.  

 

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