Olimpiadi 2020, sogno campano:
una ventina di azzurri puntano Tokyo

Martedì 31 Dicembre 2019 di Gianluca Agata
Il conto alla rovescia parla di 200 giorni alle Olimpiadi di Tokyo, dove, al netto delle discussioni sulle prove di marcia e maratona che traslocano in luoghi più freschi, tutto è pronto. A Londra 2012 furono dodici i napoletani presenti, a Rio 2016 una decina con una ventina di campani. Per Tokyo 2020 la stima sarà più o meno la stessa. Al momento il solo Mario Sanzullo è certo di andare in Giappone avendo conquistato il pass nella 10 km di fondo, altri ne sono quasi certi come lo sciabolatore Curatoli e le pallavoliste Chirichella e De Gennaro, oppure i canottieri Vicino, Castaldo, Di Costanzo, Abagnale, altri ancora stanno combattendo per salire su quell'aereo che conduce al sogno a cinque cerchi.

L'Italia finora ha staccato 166 pass equamente divisi tra uomini (83) e donne (83). Dodici quelli nominali. Quattro di squadra con la pallanuoto maschile, volley uomini e donne, softball. L'obiettivo è sfondare il muro dei 300 partecipanti visto che a Rio gli atleti erano stati 314 in 28 discipline (170 maschi, 144 femmine). La proiezione, secondo sportolimpico.it è di 37 medaglie (8 d'oro, 12 d'argento, 17 di bronzo) considerando quanto accaduto negli ultimi mondiali in tutte le discipline sportive.

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Il Coni annuncerà il portabandiera a qualificazione conclusa, ma la Campania ha il suo asso nella manica: Clemente Russo. A Tokyo avrà 38 anni. Il suo sogno del 2020 è centrare la quinta Olimpiade, un traguardo che mai nessun pugile ha mai raggiunto. In una recente intervista disse: «Se riesco a qualificarmi a Tokyo credo che potrò chiedere al presidente Giovanni Malagò l'onore di essere il portabandiera italiano in Giappone. Me lo meriterei». Il doppio argento olimpico (Pechino 2008 e Londra 2012) deve passare come tutti i pugili attraverso il torneo di qualificazione di fine marzo in Inghilterra e l'eventuale recupero di maggio in Francia.

La nazionale potrebbe essere a tinte fortemente campane. A cominciare dal massimo Aziz Abbes Mouhiidine, poliziotto di Mercato San Severino. Poi i casertani Paolo Di Lernia e Raffaele Di Serio. La sorpresa potrebbe essere il giovanissimo marcianisano Gianluca Russo. In campo femminile la torrese Irma Testa, prima pugile italiana a disputare una olimpiade a Rio, dopo aver vinto un argento a quelli giovanili a Nanchino nel 2014, è la capofila di un gruppo agguerrito che comprende la napoletana Susy Canfora, Angela Carini nata a Piedimonte ma oggi a Caivano, la casertana Francesca Martusciello, le napoletane per tesseramento Roberta Bonatti e Giordana Sorrentino, le due possibili sorprese Giovanna Marchese e Sharon Prisco.

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Le somme per il judo si tireranno a maggio con ancora 5-6 tornei da disputare che assegnano punti fondamentali per il ranking. Entrano i primi 24 per categoria al netto di altri pass che vengono distribuiti secondo criteri differenti. Nei 73 kg Giovanni Esposito se la gioca con il suo grande amico, il piemontese di origini campane Fabio Basile olimpionico a Rio. Antonio Esposito, fratello di Giovanni, sparring di Fabio a Tokyo e già campione del mondo giovanile, è in lizza con un altro grandissimo amico: Christian Parlati. Negli 81 Kg potrà andare solo uno. Possibile pass anche per la molisana Maria Centracchio che si allena a Ponticelli.

Agli ultimi mondiali di canottaggio l'Italia ha qualificato due barche con quattro napoletani a bordo: il quattro senza con Abagnale, Di Costanzo, Castaldo e il romano Rosetti oltre al due senza con Giuseppe Vicino e il laziale Matteo Lodo. Il sistema di qualificazione prevede il pass per la barca.

La composizione dovrebbe restare la stessa se non sarà rivoluzionata dal direttore tecnico come accadde a Rio con il bronzo nel due senza di Di Costanzo e Abagnale e nel quattro senza di Castaldo e Vicino. Si prova ad allestire un otto con Fabio Infimo, Alfonso Scalzone e Salvatore Monfrecola che potrebbero salirci.

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Luca Curatoli sarà la star della sciabola napoletana. Un oro, un argento e tre bronzi mondiali recita il suo palmares. Cui aggiungere quattro argenti e due bronzi europei. Assieme a Montano, Samele e Berrè la squadra di sciabola sembra abbastanza chiusa ad altri ingressi. Si gioca un posto anche la sciabola di Rossella Gregorio. Per Rebecca Gargano e Valerio Cuomo la prospettiva è Parigi 2024. Andranno a Tokyo da sparring partner.

Monica De Gennaro, la Moki, 32 anni, sorrentina, e la capitana vomerese Cristina Chirichella saliranno sicuramente sull'aereo per Tokyo dopo la brillante qualificazione conquistata con la nazionale di pallavolo. Così come il salernitano Vincenzo Dolce e i napoletani Alessandro Velotto e Vincenzo Renzuto Iodice campioni del mondo con il settebello di Sandro Campagna.

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Nel tiro con l'arco potrebbe essere l'Olimpiade dei fratelli salernitani Massimiliano e Claudia Mandia. Il primo si è laureato campione europeo nel 2019, oltre a un palmares importantissimo con una trentina di titoli italiani. La seconda ha già partecipato ai Giochi di Rio 2016. Nella gara mista sono praticamente imbattibili. Difficile ma non impossibile la qualificazione nel tiro a segno di Giuseppe Giordano e Dario Di Martino

Sport new entry nel calendario olimpico è il karate: la Campania punta forte su Angelo Crescenzo, campione del mondo nei 60 kg. Titolo conquistato a Madrid nel 2018.

La marcia potrebbe vedere la partecipazione di Teodorico Caporaso, il beneventano già protagonista della spedizione italiana ai mondiali di Doha dove si è arreso al gran caldo. La seconda olimpiade sarebbe un marchio indelebile su una carriera da lottatore.

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Nel nuoto, con Mario Sanzullo unico ad aver staccato il pass, Napoli proverà ad andare a Tokyo con Stefania Pirozzi e Domenico Acerenza. La sannita sarebbe proverà a trovare il limite nei 200 delfino e 200 stile. Acerenza, potentino che si allena a Napoli, sui 1500.

Unico campano in corsa nella vela è Marco Gallo nei Laser Standard dove si attende comunque la qualifica dell'Italia come nazione. Possibilità anche per la triestina Carolina Albano del Savoia, nel gruppo sportivo della Finanza.

Tre sicuramente le presenze napoletane alle Paralimpiadi: il cannoncino Assunta Legnante che ha vinto già due ori nel lancio del peso e ci proverà anche nel disco; la schermitrice Rossana Pasquino, ricercatrice di Ingegneria Chimica fresca di vittorie in Coppa del Mondo; il canottiere Alessandro Brancato. © RIPRODUZIONE RISERVATA