Quinto-Salerno: la «benefica»
sconfitta 10-7 rallegra i giallorossi

Sabato 16 Gennaio 2021 di Diego Scarpitti
Salerno

Sconfitta indolore, anzi che rallegra. Sorridono i giallorossi nella foto di gruppo post partita. Singolare l’esultanza del capitano Andrea Scotti Galletta: linguaccia e pollici rivolti all’insù. Operazione riuscita in Liguria. Iren Genova Quinto-Campolongo Salerno finisce 10-7 (5-3, 2-2, 0-2, 3-0). Incide, però, la differenza reti e il risultato maturato alla Simone Vitale (11-7). Alla vigilia del return match i ragazzi di Matteo Citro sapevano bene, infatti, di dover evitare il passivo di 4 gol e così è stato. Danni ridotti, in attesa della matematica certezza. Esultano i pallanuotisti del presidente Enrico Gallozzi per la salvezza centrata e l’accesso al girone d’élite. Considerano una pura formalità il recupero tra la super corazzata del Recco campione d’Italia e i biancorossi allenati da Gabriele Luccianti.  

Prova di resistenza dei campani che non si lasciano minimamente impressionare dai padroni di casa. Non sfigura affatto la Campolongo, che deve ringraziare necessariamente Simone Santini. L’estremo difensore classe 1997 sbarra la strada agli assalti avversari, consentendo ai due croati Mislav Tomasic e Marko Elez di agganciare il momentaneo 7-7 nel terzo periodo. Escono per limite di falli Daniel Alfonso Gallozzi nel secondo tempo, Filippo Gavazzi e Francesco Brambilla nella terza frazione, Marco Mugnaini, Scotti Galletta e Andrea Fortunato nell’ultimo blocco di gara. Espulsi per proteste entrambi gli allenatori.

Alla tripletta di Federico Panerai, alle doppietta di Alessandro Nora, Matteo Gitto e Niccolò Gambacciani, rispondono due volte Michele Lungo ed Elez, preziose le marcature dei difensori napoletani Umberto Esposito e Scotti Galletta.

«Non era facile. Grande gruppo. Dispiace davvero non poter giocare davanti ai nostri tifosi», le considerazioni del patron Gallozzi, che ha preferito seguire i suoi ragazzi nella difficile trasferta. «Alleno una squadra di veri uomini. Non abbiamo mai mollato, anche quando ci è parso di avere tutti contro. Sappiamo di aver meritato», conclude raggiante Citro.

 

 

Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 07:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA