Europei Budapest 2021, bronzo
per Rachele Bruni nella 10km

Giovedì 13 Maggio 2021 di Piero Mei
Europei Budapest 2021, bronzo per Rachele Bruni nella 10km

Tre decimi di secondo dopo quasi due ore di nuoto (acqua anche fuori, pioveva sul Lupa Lake): la gara dei 10 chilometri, unica distanza olimpica, ha visto l’oro e l’argento separate da quel niente; e c’erano poco più di due secondi tra le prime due, l’olandese Van Rouwendaal e l’ungherese Olasz, e la terza, la medaglia di bronzo. La quale era Rachele Bruni. Un altro podio per lei, in gara la più “vecchia” (siamo eleganti, la meno giovane: non puoi dire “vecchia” a una signora, specie se ha solo trent’anni). Proprio a Budapest aveva cominciato la sua carriera di fondista del nuoto, aveva sedici anni: “Ero un peperino; lo sono ancoras, ma ho fatto tante di quelle esperienze! In tante cose sono cresciuta, cambiata, sono contenta di tutto quello che ho fatto, sì, sono felice”. Il pepe è rimasto, e le medaglie pure.

“UNA VERA LOTTA”

“E’ stata una vera lotta; con la muta non sai mai chi può andar via e quando; quando Sharon ha attaccato la spagnola, l’ungherese e io abbiamo cercato di fare. Alla fine ero morta, ma almeno terza voleo arrivare”. C’è arrivata. “E’ stato, alla fine, un grande test, che mi dà fiducia”. Rachele, argento olimpico a Rio e unica azzurra destinata a Tokyo nella specialità che ha criteri di qualificazione demenziali, ha cambiato tutto per prepararsi alla nuova avventura a cinque cerchi: team, e soprattutto allenatore. “Con Emanuele mi troo bene, lavoriamo, ci divertiamo”. Emanuele è Sacchi, uno dei coach più in vista. Ora la Bruni mira al team event di sabato: “Oggi pomeriggio un bagno in piscina, domani riposo e sabato la gara da 1250 metri, è corta, mi piace”. E’ la gara che vede in squadra due duomini e due donne; le ragazze sono Rachele e la Gabbrielleschi, i maschi Mimmo Acerenza e Gregorio Paltrinieri.

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IL GRANDUCATO DI TOSCANA

Anche le altre due italiane in gara sono arrivate nel gruppo delle prime: quinta Giulia Gabbrielleschi pistoiese, settima Ginevra Taddeucci, pistoiese la prima, fiorentina la seconda, come del resto è Rachele: la Toscana è un Granducato del fondo femminile. La Gabbrielleschi, argento ieri nella 5 chilometri, dice: “Delusa no, è stata una gara dura, piena di strappi; un po’ d’amaro c’è, così vicino al podio; ma ci riprovo la prossima volta; ho cercato di copiare la tattica di Rachele, che è un punto di riferimento”. Per la an Rouwendaal inventa un super.superlativo: “Immensissima”, e aggiunge: “Con la muta va pure più forte”.

L’IMBATTIBILE SHARON

Effettivamente l’olandese, pure se ha sofferto, è straordinaria: perde solo quando sbaglia percorso (le è capitato), altrimenti vince, con muta e senza, con Philippe Lucas allenatore o senza (lo ha cambiato): ha staccato dopo 7 chilometri e mezzo, sembrava avesse il turbo; poi ha accusato la fatica e le cacciatrici in gruppo inseguitore stile ciclismo l’hanno riacciuffata. Ma ancora, nell’ultimo metro (o decimetro) ha avuto lo scatto di reni che le ha dato la vittoria in 1h59:12.7, l’ungherese 1h59:13.0, Rachele 1h59:15.1. Poi la spagnola Ruiz Bravo, Giulia, la portoghese André, Ginevra. Nona la francese Grangeon, che è nata in Nuova Caledonia e dunque può partecipare anche ai Giochi del Pacifico: una volta, era il 2011, ha partecipato a tutte le 20 gare di nuoto del programma della manifestazione, tra piscina e fondo, ne ha vinte 16 ed è salita sempre sul podio.

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Ultimo aggiornamento: 14:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA