Universiadi, la fiaccola
a Salerno un anno fa

Lunedì 29 Giugno 2020 di Diego Scarpitti
Salerno
La «svolta di Salerno». Nella solennità dei santi Pietro e Paolo la città patronata da san Matteo ospitava la penultima tappa del percorso della torcia prima di arrivare a Napoli. Esattamente 365 giorni dopo: era il 29 giugno 2019. In dirittura d’arrivo verso la cerimonia d’apertura della 30esima edizione estiva delle Universiadi.
 
 


«E’ passato un anno dalla fantastica avventura di Napoli 2019 e delle Universiadi. E’ uno dei ricordi più belli che porterò con me, un momento magico che ho vissuto in qualità di direttore sport e coordinatore di tutte le discipline sportive delle Federazioni, rivestendo, in particolare, il ruolo di tedoforo», ammette Davide Tizzano. Il primo tedoforo, partendo da Torino, dove tutto ha avuto inizio. Qualsiasi cosa faccia, non passa di certo inosservato. Sempre animato dalla tenace volontà di vittoria, che non gli fa contemplare alternative. Aggiunge un approccio competitivo, sa sfruttare ogni sua qualità.  

«Un doppio onore che l’Aru e la Regione Campania mi hanno concesso». Il primo a dar vita al viaggio della fiaccola in Italia. «Partenza indimenticabile», sottolinea il bicampione olimpico di canottaggio, oro alle Olimpiadi di Seoul del 1988 nella specialità del quattro di coppia, successo bissato ad Atlanta 1996, nel doppio con Agostino Abbagnale. E poi 16 volte campione d'Italia in sette diverse specialità del remo.

«Passa la fiamma, unisci il mondo». Nel 2004 Roma in festa per la torcia olimpica: c’era qualcosa di napoletano nella fiaccola di Atene. Già allora il gigante Tizzano transitò a Città del Vaticano e nella Città Eterna. «E’ stato bellissimo scortare nuovamente la torcia nel 2019 a Roma: stesso percorso», ammette il plurititolato campione. E poi il passaggio sul lungomare di Salerno, insieme ad Antonietta Di Martino, i fratelli specialisti nel tiro con l’arco Massimiliano e Claudia Mandia, e tanti altri, alla presenza del sindaco Vincenzo Napoli, del presidente della Provincia, Michele Strianese, del Prefetto Vincenzo Russo, del commissario straordinario Gianluca Basile, dell'assessore allo sport, Angelo Caramanno, il presidente del Cusi, Lorenzo Lentini, il numero uno della Fisu, Leonz Eder, Annapaola Voto, direttore area istituzionale Aru.

Al San Paolo l’opening ceremony (3 luglio 2019). «E’ trascorso un anno dalla cerimonia di apertura, ho una valanga di ricordi di grande soddisfazione per una città e una regione intera, che hanno dato un messaggio fortissimo alla gioventù, agli studenti, allo sport in generale. Gli eventi si possono fare e realizzare bene e si può lasciare anche un’eredità ai giovani che verranno e faranno sport in futuro», dichiara con forza l’Head of Sport dell'Universiade Napoli 2019 e non solo.

«Sono stato onorato di partecipare attivamente alle Universiadi e sarà un ricordo meraviglioso che porterò sempre con me ma anche un grande bagaglio di esperienza da riversare nelle prossime manifestazioni nazionali ed internazionali». Da Napoli, passando per Formia (direttore del centro di preparazione olimpica), in direzione Tokyo, altro step di rilievo, se Dio vorrà.

«L’Universiade all’ombra del Vesuvio è stata una sorta di Accademia, sono doppiamente felice», conclude Davide Tizzano. Un fuoco destinato a non spegnersi mai.
 
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