Marzaioli: la Scandone non può
fallire i prossimi due match

Mercoledì 19 Febbraio 2020 di Massimo Roca
Penultimo posto solitario in classifica a quota 10 con 4 punti di vantaggio sull'ultima: la Scandone è chiamata a disputare 8 finali in questo scorcio di regular season per poter evitare la retrocessione diretta ed approcciare al meglio i playout salvezza. Il capitano Domenico Marzaioli fa il punto della situazione alla vigilia del doppio turno consecutivo casalingo contro S. Antimo e Nardò.
Cinque sconfitte consecutive, come si esce da questa buca? «Vincendo le prossime due in casa davanti al nostro pubblico ed allenandoci con intensità e attenzione da parte di tutti. Siamo obbligati a farlo per una città con tanta passione e storia come Avellino».
Vi giocate tutti i match, ma i risultati non stanno arrivando. Cassino ha operato in modo radicale sul mercato ed ha messo la freccia. La classifica ora mette paura. Come vi approcciate all'ultimo scorcio di regular season? Si può risalire nella griglia playout oppure bisogna accontentarsi di uno scomodo penultimo posto? «D'ora in poi dobbiamo giocare tutte le partite come una finale. Cercando di fare più punti possibili, per posizionarci al meglio per il rush finale. Siamo consapevoli della situazione delicata, ma dobbiamo uscirne remando tutti nella stessa direzione».
Il suo rendimento è un po' ondivago. Il carattere e l'impegno non manca mai, ma i risultati spesso sono differenti da una domenica all'altra. Cosa le sta mancando e di cosa avrebbe bisogno?
«Devo cercare di fare sempre meglio e prendermi responsabilità in attacco anche quando le squadre avversarie propongono difese speciali su di me. Devo essere preciso e più lucido in alcuni momenti e far capire ai miei compagni come mettermi in ritmo. Non mi resta che continuare a lavorare duro per poter essere più incisivo, al di là dei numeri o dei punti. Ora sto tirando meglio da tre, ma dovrò allenarmi per avere tante soluzioni».
Marchetti ha avuto un buon esordio. E' un giocatore che ama correre. Che cosa vi può dare?
«Sicuramente ci può dare una gran mano dal punto di vista dell'intensità».
Giocare in transizione per una squadra che non ha grandi tiratori è una soluzione, così come quella di sfruttare i lunghi. L'esordio di Stanzani e Dilas però non è stato positivo. Cosa cambierà con loro? «Dobbiamo fare in modo che facciano più canestri aperti dall'arco e che possano tirare con fiducia. Cerco di giocare molto in transizione e coinvolgere i lunghi con i pick. Personalmente sto cercando di trovare tante soluzioni offensive con entrambi, ma anche nei meccanismi difensivi ci possono dare tanto».
L'affollamento sotto canestro è una risorsa o un problema? Quando i risultati non arrivano anche la gestione del gruppo e dei minutaggi per qualsiasi coach può risultare complicata
«Dipende anche da che tipo di giocatori hai. Dobbiamo essere bravi ad aiutare il coach nelle scelte».
Come avete accolto i nuovi? Con che spirito si sono aggiunti al gruppo?
«Sono ragazzi disponibili e volenterosi. Si sono integrati sin da subito. Da capitano devo aiutarli e mettermi a disposizione sia in campo che fuori».
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