Nba Finals, ai Lakers gara uno:
notte da dimenticare per Miami

Giovedì 1 Ottobre 2020
I Los Angeles Lakers sono partiti alla grande nelle Finals Nba 2020, battendo in gara -1 Miami Heat 116-98 con una eccezionale dimostrazione di forza. In grande evidenza soprattutto i gioielli d'attacco: Anthony Davis (34 punti) e Lebron James che ha segnato 'solò 25 punti (conditi però con 13 rimbalzi e 9 assist); i due hanno seminato il panico nella difesa avversaria. Si è giocato in un'arena sconsolatamente vuota e silenziosa del Disney Resort di Orlando, Florida, fra eccezionali misure di sicurezza anticovid. Uno spettacolo spettrale al confronto delle tradizionali Finals, caratterizzate da grande pubblico e atmosfera festosa. Per Miami in ogni caso è stata una prima notte di Finals da dimenticare, non solo per il ko inequivocabile, ma anche perché ben presto ha perso due delle sue stelle: Goran Dragic (infortunio al piede sinistro) e Bam Adebayo (duro colpo alla spalla già infortunata), mentre Jimmy Butler ha giocato con una distorsione alla caviglia. Per il primo si teme l'addio alle Finals, per il secondo si vedrà con gli esami clinici, Butler invece ce la dovrebbe fare a tornare in campo venerdì per gara -2 .

Le cose dunque non si sono messe bene per gli Heat, e dire che avevano cominciato la gara in attacco, chiudendo il primo quarto di tempo in vantaggio. Poi si sono scatenati i gialloviola e non c'è stato più niente da fare, anzi il risultato numerico dice meno del divario visto in campo. Intanto è tempo di pensare alla nuova stagione. E il commissioner della Nba Adam Silver ha accompagnato l'avvio delle Finals con un pò di informazioni, nient'affatto incoraggianti. L'ipotesi che anche la prossima stagione si giochi in una bolla (a Orlando o altrove) è tutt'altro che peregrina. Il numero uno della Nba ha detto di «aver sperato» di non dover immaginare un campionato nella bolla anche per l'anno prossimo, in realtà «i funzionari della lega non stanno scartando nessuna ipotesi». L'andamento della pandemia non lascia spazio a entusiasmi eccessivi: «Spero idealmente, ha sottolineato Silver, che non torneremo in un ambiente bolla, ma è qualcosa che dovremo continuare a guardare», magari anche «solo per una parte della stagione».

Un segnale di fiducia viene dal campionato di football americano NFL, con le squadre che giocano nei loro stadi secondo rigorosi protocolli di sicurezza. «Saremo in grado di operare come la NFL?» si è chiesto Silver. Se la stagione 2020 sta lentamente avviandosi alla fine, per quella 2021 dunque c'è quasi tutto ancora da programmare. Perfino la data di inizio. «Ho detto tempo fa che avremmo cominciato a Natale», ha spiegato Silver. «È una data tradizionale per il campionato. Ma potrebbe non andar bene. È più probabile che inizieremo a gennaio. Ma se partiamo a gennaio significa che i ritiri sono cominciati tre settimane prima. E i giocatori hanno bisogno di una pausa fisicamente e mentalmente. Non ci sono dubbi». L'incertezza naturalmente riguarda anche la presenza del pubblico: «Consentire ai tifosi di entrare negli stadi la prossima stagione dipenderà dalla disponibilità di test rapidi e diffusi per il Covid-19. I test rapidi possono essere la chiave per attirare i fan negli stadi e per aiutare a identificare rapidamente un giocatore che è positivo».
Ultimo aggiornamento: 18:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA