La rivoluzione di Barbara Berlusconi:
via Galliani, adesso comanda Maldini

Sabato 30 Novembre 2013 di Salvatore Riggio
La rivoluzione di Barbara Berlusconi: via Galliani, adesso comanda Maldini

Si volta pagina. Barbara Berlusconi ha chiuso col passato e si appresta a prendere il timone del Milan con una sua nuova squadra. Il primo acquisto del dopo Adriano Galliani sarà Paolo Maldini, che dovrebbe ricoprire il ruolo di direttore dell'area tecnica con il compito di unire società e squadra. Da quando ha lasciato il calcio, nel maggio 2009, l'ex capitano rossonero non ha mai ricoperto incarichi all'interno del club, se non quelli da testimonial di Fondazione Milan.

Maldini, che ha ricevuto un’offerta dal Psg, rappresenta la certezza del nuovo corso perché da qui a fine stagione ci sarà da completare una squadra che dovrà prendere in mano una delle società più blasonate del mondo. Le dimissioni di Galliani hanno sicuramente accelerato il nuovo corso voluto da Barbara Berlusconi, che non si aspettava un addio così traumatico, nonostante le sue dichiarazioni del 3 novembre «su un cambio di filosofia nella gestione aziendale». Il problema rimane la scelta immediata degli uomini: la figlia del patron del Milan ha le idee ben chiare per il suo nuovo organigramma, ma è difficile da attuare adesso perché la maggior parte dei dirigenti presi in considerazione si liberano soltanto il 30 giugno 2014.

È il caso di Claudio Fenucci (sotto contratto con la Roma) in pole per ricoprire il ruolo di amministratore delegato del club di via Aldo Rossi. Proprio per questo, il ruolo di ad potrebbe essere svolto, ad interim, dall'attuale consigliere di amministrazione Antonio Marchesi, vicino a Barbara Berlusconi. Il Milan rischia di restare senza timoniere. Lo stesso discorso vale per la carica di direttore generale. In lizza ci sono Demetrio Albertini, vicepresidente Figc, e Michele Uva, diventato da pochi mesi dg di Coni Servizi.

Ci sono meno sicurezze sulla figura del nuovo direttore sportivo. Chi verrà scelto prenderà il posto di Ariedo Braida, che lascerà il Milan insieme a Galliani. Piacciono tanto Fabio Paratici e Walter Sabatini. Il primo difficilmente lascerà la Juventus, mentre il secondo è l'uomo mercato della Roma, che ha iniziato molto bene la stagione. Tra i papabili anche Sean Sogliano (Verona), Daniele Pradè (Fiorentina), Pietro Leonardi (Parma) e Riccardo Bigon (Napoli). Il nuovo ds avrà il compito di scegliere il capo degli osservatori per l'estero del settore giovanile. Una figura assente nell'attuale organigramma, da quando nell'estate 2012 Riccardo Pecini è andato al Monaco.

Ultimo aggiornamento: 15:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA