Euro2020, l'Italia contro il Galles per chiudere in testa la prima fase: ampio turnover di Mancini

Domenica 20 Giugno 2021 di Ugo Trani
Belotti

Il primato nel gruppo A da certificare e il record di Pozzo da eguagliare. Serve poco all’Italia per andare a dama e brindare al doppio obiettivo: è sufficiente anche il pareggio nella terza e ultima partita della prima fase di Euro2020. Risultato che qualificherebbe comunque il Galles che probabilmente sarebbe promosso pure in caso di ko contro gli azzurri. Mancini, però, vuole salutare il pubblico dell’Olimpico con l’en plein, il tris di successi. E di lasciare in dote al pubblico la migliore striscia di partite utili, la stessa del ct bicampione del mondo che arrivò a 30 tra il ‘35 e il ‘39. «Noi giochiamo per vincere, è il nostro principio. Il biscotto non può esserci. Il risultato dovrebbe andar bene a entrambe per andare avanti e qui è diverso. Ma è un problema che non ci riguarda, soprattutto adesso: andremo a Londra o ad Amsterdam a incontrare una o l’altra avversaria degli ottavi. Voglio chiudere in testa e basta. Sarà, però, una gara difficile, essendo la terza in dieci giorni».

MAXI ROTAZIONE
Così, imitando Conte che all’Europeo in Francia nel 2016 cambiò a qualificazione raggiunta 8 giocatori (perdendo contro l’Eire), Mancini farà riposare più di mezza Nazionale. Non entreranno le riserve, però. «Penso davvero che ci siano 26 titolari. Se prendete le qualificazioni di Nations League, l’attacco era Insigne, Belotti e Bernardeschi che potrebbe giocare domani. Poi c’è Chiesa, un titolare. Contro Lewandowski e Milik, hanno giocato Emerson, Acerbi, Bastoni e Florenzi». Il turnover è fondamentale per il caldo annunciato nel pomeriggio all’Olimpico. «A trentadue gradi va fatto: c’è bisogno di giocatori freschi dopo le prime due gare. Ma l’Italia non cambierà il suo spirito» chiarisce. Annuncia il rientro di Verratti che debutterà finalmente nell’Europeo. «Vediamo come si sentirà dopo quarantacinque minuti». Sembra scontata la presenza anche di Bastoni, Emerson, Chiesa e Belotti. Si candidano Toloi e Pessina, Raspadori, invece, si gioca il posto con il favorito Bernardeschi. Il ct, però, non sottovaluta certo il Galles che è al 17° posto nella classifica mondiale: «E’ una nazionale complicata da affrontare. Da anni veleggia nella parte alta del ranking, ha giocatori di qualità come Bale, Ramsey e Allenn, tecnici ma con la fisicità britannica. E ha 4 punti: non è quindi l’ultima arrivata, avendo raggiunto recentemente la semifinale». All’Europeo in Francia nel 2016 si arrese solo al Portogallo diventato poi campione. E Bale, miglior realizzatore della nazionale gallese (33 gol in 94 partite: 3 anni fa ha sorpassato Rush), è in ripresa. I giocatori si inginocchieranno anche all’Olimpico (aderendo al movimento Black Lives Matter), gli azzurri, anche la Figc li lascia liberid scegliere, no (partecipano ad altre iniziative contro il razzismo). 

AD ALTA QUOTA
I bookmakers hanno inserito l’Italia tra le favorite dopo il successo con la Turchia. Adesso riceve elogi nel nostro paese e raccoglie consensi all’estero. «La Nazionale è di tutti. All’inizio da noi c’è sempre freddezza, poi ci si appassiona sempre di più. Fuori viene definita bella? Perché siamo bei ragazzi. Ci fa piacere che si parli così. E non ci crea pressione. Noi vogliamo però migliorare». Sembra un avvertimento, anche se poi aggiunge: «La Francia resta davanti, nonostante il pari con l’Ungheria. Poi il Belgio». Sono le possibili rivali dopo la prima fase. Lukaku ai quarti, Mbappè in semifinale. Non considera, invece, una novità la striscia di 10 partite senza prendere gol (965 minuti). «Non dimentichiamo che abbiamo vinto 4 Mondiali col nostro gioco in cui la fase difensiva è fondamentale. Serve sempre un bel bilanciamento. Con il ricambio generazionale, abbiamo provato a cambiare la mentalità cercando di attaccare di più». Annunciati all’Olimpico 14.426 spettatori (9000 tifosi azzurri, 426 gallesi, il resto arriva da tutto il pianeta). Il pubblico della Capitale, dopo aver applaudito le reti di Immobile centravanti della Lazio, è curioso di vedere come si comporterà Belotti, cercato già da qualche settimana dalla Roma di Mourinho. Oggi amici e compagni di camera, e nel pomeriggio pronti a darsi il cambio, domani possibili rivali nel derby. «Io mi vedo comunque titolare. Mi ci fa sentire Mancini: serviremo tutti in questo Europeo. Io sono felice se segna Ciro. E pensare che è stato dello che alla nazionale mancava il centravanti. Noi sappiamo di dare il contributo pure se non facciamo i gol. Come caratteristiche, riusciamo comunque a lavorare per la squadra. Il secondo posto non sarebbe umiliante. noi vogliamo andare avanti, Londra o Amsterdam, fa lo stesso. Le forti prima o poi dovremo affrontarle, no?».

 

Ultimo aggiornamento: 17:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA