Tarantino: «Real con più carattere».
San Giuseppe sabato con la capolista

Domenica 21 Novembre 2021 di Giuliano Pisciotta
Tarantino: «Real con più carattere». San Giuseppe sabato con la capolista

«Serviva una prestazione diversa sotto l’aspetto caratteriale ed è arrivata, nonostante mancassero Bocca e Micheletto che salteranno per infortunio altre gare». Carmine Tarantino ritrova finalmente il sorriso dopo il rotondo successo del suo Real San Giuseppe nel derby contro Sandro Abate.

Una gara iniziata con entrambe le squadre condizionate forse dalla paura di sbagliare. «Abbiamo sicuramente concesso qualcosa, regalando probabilmente le due reti agli avversari - ha aggiunto il coach gialloblu -. Ma sicuramente siamo stati un pizzico più fortunati e più pronti a reggere l’urto nel secondo tempo, difendendo il vantaggio».

Non è stata la miglior partita del Real secondo il tecnico, almeno sul piano della qualità. «Però siamo riusciti stavolta a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Diciamo che ci siamo incamminati su una strada positiva, sempre considerando che siamo una squadra che ha cambiato allenatore e il 90% dei giocatori. Ed è impensabile che con queste condizioni possa arrivare tutto subito. Dobbiamo lavorare, bisogna soffrire in ogni gara e in questo frangente dobbiamo farlo ancora di più perché siamo un po’ “corti” come organico. Ma questo è lo spirito giusto».

Resta comunque ancora da correggere qualcosa, sebbene ci sia stata una «prestazione più completa da parte di tutti. Abbiamo calciatori di grande qualità e a volte è difficile farli convivere tutti insieme. Soprattutto far capire a tutti che dovremmo giocare un po’ meno di fioretto, evitando di “specchiarci” un po’ troppo».

Ora un nuovo tour de force, a partire dal prossimo weekend con l’impegno in casa della capolista Syn-Bios prima delle due gare casalinghe di fila, una delle quali in turno infrasettimanale. «Da qui alle festività natalizie avremo un bel mesetto di gare intense, ma non ci possiamo permettere di pensare oltre la prossima partita. Perché purtroppo abbiamo dimostrato che in questo momento non abbiamo ancora la maturità per guardare troppo in là».

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