Salernitana, tris Sabatini per il derby:
Sepe c'è, nel mirino Fazio e Destro

Mercoledì 19 Gennaio 2022 di Alfonso Maria Avagliano
Salernitana, tris Sabatini per il derby: Sepe c'è, nel mirino Fazio e Destro

Gira e rigira, alla fine tutte le strade continuano a portare a Roma, dove oggi si terrà un summit di mercato tra Walter Sabatini e il presidente Danilo Iervolino per dare il via libera ai rinforzi. Non dovrebbero esserci ufficialità già in giornata, ma tra giovedì e sabato. L'esperto dirigente avrebbe confermato anche alla squadra l'imminente ingaggio di tre calciatori.

Il primo innesto potrebbe arrivare tra i pali: è in via di definizione la trattativa che dovrebbe portare in granata Luigi Sepe ('91), reduce da sei mesi fuori lista a Parma. Nelle ultime ore i dialoghi con l'agente, Giuffredi, si sono infittiti. L'estremo difensore potrebbe abbassare le pretese sull'ingaggio pur di tornare protagonista: prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza. Per lui, cresciuto nel Napoli, sarebbe speciale esordire in granata al Maradona. Giuffredi ha in procura anche la mezzapunta Falco ('92) della Stella Rossa. Dovrà ovviamente uscire Belec, che può tornare in B. Sulle sue tracce ci sarebbe la Spal (che ha il centrocampista 21enne Salvatore Esposito, profilo gradito).

Servono «cattiveria» e presenza in area: l'identikit porta a Mattia Destro ('91): autore fin qui di 8 gol, è in scadenza col Genoa. Sabatini lo ha avuto alla Roma e poi al Bologna. È stato suo giocatore anche l'ex nazionale azzurro Eder (86), attualmente al San Paolo in Brasile. Il suo agente, Tullio Tinti, è lo stesso di Bonazzoli, Ruggeri, Zortea e Vergani. Si può fare. E gli altri? «Djuric si è sempre guadagnato la pagnotta», dice il ds. Via Simy (cercato con insistenza dal Monza) e forse Bonazzoli, ma la maggior parte delle cessioni sarà perfezionata dopo il derby. Covid e infortuni non consentono di rinunciare a unità preziose prima.

«Cerco giocatori che non abbiano amici o parenti, ma solo avversari sportivamente da abbattere», ha chiarito Sabatini in sede di presentazione. Uno di questi può essere sempre Caceres, che compirà 35 anni ad aprile. Per caratteristiche può far parte dell'instant team, ma c'è qualche dubbio sulle condizioni fisiche, sebbene abbia collezionato 14 presenze nella prima parte di stagione. Non mancano le alternative. Il dirigente guarda nella capitale. Per la difesa ha fatto un colpo di telefono a Federico Fazio ('87), che non gioca dal 25 aprile 2021 e si è sempre allenato da solo a Trigoria: ha intrapreso un'azione legale con la Roma, che lo ha messo fuori rosa; non intende rinunciare al contratto in scadenza a giugno. La pista è percorribile, magari a fine mercato. La società giallorossa deve «dismettere» pure Santon ('91), terzino destro che servirebbe come il pane. Anche lui è fuori lista da inizio anno, condivise con Sabatini una stagione all'Inter. Il suo entourage fa sapere che Salerno sarebbe destinazione gradita, ma deve prima trattare la rescissione. Sempre vive le idee Izzo (92, Toro) e Maksimovic (91, Genoa).



Ai granata sarebbe stato offerto il centrale australiano Milos Degenek ('94), appena svincolatosi dalla Stella Rossa: su di lui anche i turchi dell'Adana Demirspor. Il giocatore cerca un pluriennale sicuro per giocarsi i Mondiali in Qatar. Mestiere, esperienza, carattere e personalità dei «cagnacci», d'accordo. Ma serve anche più qualità dalla cintola in su. Piace Verre ('94) della Sampdoria: il Cagliari era in vantaggio, poi il giocatore (peraltro ai box per problemi fisici) è stato bloccato. Con l'esonero di D'Aversa e il ritorno di Giampaolo torna tutto in standby in casa blucerchiata. Si guarda anche al mercato estero. Proposto il trequartista Perotti ('88, svincolato, anche lui inattivo da un po': la fragilità fisica non convince). Cerca rilancio Simone Verdi ('92) del Torino: contatti allacciati. Ricco il taccuino di Sabatini, che non ha mai cancellato il serbo Lazar Markovic ('94), già cercato in passato. È una seconda punta in scadenza con il Partizan Belgrado. Curiosità. Sabatini è a Salerno anche con un «braccio destro». È Pietro Bergamini (figlio di Luca, presidente della Divisione Calcio a 5) ex team manager della Roma Primavera. Sotto contratto col Bologna c'è Emanuele Marchetti, altro collaboratore in passato del neo diesse: proprio il vincolo come responsabile del mercato giovanile rossoblu dovrebbe far slittare a giugno l'eventuale suo approdo in granata.
 

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