Turnover e Nazionali, Castori
contro il Sassuolo cambia le pedine

Venerdì 24 Settembre 2021
Turnover e Nazionali, Castori contro il Sassuolo cambia le pedine

Se l'anno scorso il miglior attacco è stato la difesa, i numeri in controtendenza non possono soddisfare uno come Fabrizio Castori. Che si cruccia ma non fa drammi («Abbiamo giocato poco insieme, l'importante è analizzare gli errori e correggerli») e resta fiducioso. A Reggio Emilia col Sassuolo qualcosa cambierà, in termini di uomini. Le certezze sono africane e potrebbero portare novità: Mamadou Coulibaly è in odore di convocazione con la Nazionale del Senegal.

Ben 14 gol al passivo e solo 4 fatti in cinque partite. È il peggior avvio difensivo di Castori nella sua lunga carriera professionistica. Il Carpi 2015/16 unica precedente esperienza in A ne beccò 10 nello stesso intervallo, con un punto in più. I numeri nel breve lasciano il tempo che trovano (le migliori partenze del marchigiano sono riscontrabili nel 2008 proprio con la Salernitana venne poi esonerato e nel 1997 in C2 col Tolentino, poi retrocesso: in entrambi i casi subì 3 gol in cinque gare). «Abbiamo iniziato a essere squadra vera solo contro l'Atalanta, non conto le partite precedenti. Dobbiamo migliorare ancora alcuni automatismi in fase di non possesso, gli scivolamenti in difesa e sulla linea mediana. Nello stesso tempo, però, siamo anche più pericolosi davanti col trequartista e le due punte. Per me il ritmo è fondamentale, lo stiamo pian piano trovando. Abbiamo aumentato anche il possesso palla nella metà campo avversaria», ha detto il tecnico dopo il 2-2 col Verona.

Ieri mattina ha ritrovato il gruppo al Mary Rosy. Lavoro rigenerativo per chi ha giocato contro l'Hellas. Occhi su Ribéry, che ha dato più di quello che avrebbe potuto in termini di minutaggio ed energie. Sopporterà la terza partita in sette giorni? La sua presenza è diventata subito imprescindibile, ma ci sono valutazioni in corso: non si può rischiare di tirare troppo la corda, a 38 anni e senza precampionato nelle gambe. Oggi alle 16 i ranghi torneranno completi, domani sarà già rifinitura. Col Sassuolo accanto a Gondo può tornare titolare Djuric al posto di un Simy deludente; scalpita anche Bonazzoli.

Se Ribéry starà bene, giocherà. Se non riuscisse a smaltire la fatica, non sarebbe da escludere il ritorno al 3-5-2 con l'inserimento di un centrocampista in più (Obi o Di Tacchio) per dare al francese la possibilità di subentrare. In rampa di lancio anche Jaroszynski. Due partite, poi la sosta. Dopo la trasferta al Mapei Stadium, i granata accoglieranno il Genoa, prima dello stop al campionato per le qualificazioni mondiali.

Sono programmati l'8 e l'11 ottobre gli impegni di Strandberg (Norvegia in Turchia, poi in casa col Montenegro), Belec (Slovenia prima a Malta e poi in casa con la Russia) e Kastanos (due match interni per Cipro contro Croazia e Malta). Si attendono le convocazioni. Dovrebbero partire pure gli africani (6/10 ottobre doppio confronto tra la Tunisia di Kechrida e la Mauritania e tra il Mali di Lassana Coulibaly e il Kenya) con Mamadou Coulibaly in attesa: non c'è ancora ufficialità, ma è altamente probabile la sua chiamata da parte del CT senegalese Aliou Cissé per la doppia sfida con la Namibia (9/11 ottobre). Sarebbe la prima per il centrocampista, a coronamento del magic moment. Il rovescio della medaglia è lo stress da viaggio e soprattutto quel che potrebbe verificarsi a gennaio: con la Coppa d'Africa, Castori perderebbe l'attuale coppia titolare in mediana.

A proposito di centrocampo, Capezzi nei prossimi giorni si sottoporrà ad «artroscopia di meniscectomia selettiva al menisco esterno del ginocchio destro», come comunicato dalla Salernitana. Si tratta della rimozione di una porzione lesionata di menisco. Dopo l'intervento, resterà out per almeno un mese e mezzo: il rientro è previsto per metà novembre. Nel giro di un paio di giorni dovrebbe tornare a camminare in stampelle ed in due settimane riprendere la completa mobilità articolare. Poi, dovrà gradualmente riatletizzarsi (è fermo già da sedici giorni). Recentemente un altro granata si è sottoposto al medesimo intervento: Jallow - che oggi gioca in Ungheria - andò sotto i ferri il 7 agosto 2020 e tornò in campo a fine ottobre, ma con la maglia del Vicenza.
 

Ultimo aggiornamento: 08:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA