Benevento-Monza senza Lapadula
il bomber ha deciso di lasciare il club

Giovedì 13 Gennaio 2022
Benevento-Monza senza Lapadula il bomber ha deciso di lasciare il club

Invece di sganciarla la bomba, l'ha fatta esplodere. Gianluca Lapadula si è chiamato fuori, a suo dire si è stufato di vestire il giallorosso. Il giocatore di punto in bianco ha deciso di cambiare aria, abbandonando la nave col mare in tempesta: il Benevento, infatti, ha fuori Elia, Improta e Pastina per acciacchi di varia natura, Viviani squalificato e come se non bastasse il reparto offensivo falcidiato dal Covid. Sono guariti tutti tranne uno, ma si sono allenati per la prima volta soltanto martedì. Nonostante la condizione di totale emergenza, il capocannoniere del campionato ha comunicato a Fabio Caserta di «non voler più giocare nel Benevento».

«È successo prima di Natale. Quando siamo rientrati dalle vacanze dopo Capodanno - spiega l'allenatore in conferenza stampa - ho provato a chiedergli se avesse cambiato idea. Mi ha risposto di no e quindi ora sarà la società a fare le valutazioni del caso. Io so che non posso più contare su di lui e quindi non l'ho convocato. I miei pensieri adesso sono rivolti al Monza e al resto della squadra». Quando si è reso conto che lo strappo era insanabile, Pasquale Foggia è corso ai ripari e si è cautelato accelerando per Farias e Forte (con il Venezia che ha autorizzato quest'ultimo a svolgere le visite mediche con i giallorossi), che saranno i prossimi due innesti del Benevento. «Si tratta di ottimi giocatori - ha osservato Caserta - ma di più non posso dire visto che ancora non c'è l'ufficialità». Il brasiliano sbarca domani in Italia con un volo da San Paolo, sosterrà le visite mediche, firmerà il contratto di 18 mesi (con opzione unilaterale di rinnovo in favore del Benevento) e si metterà già a disposizione di Caserta per la trasferta di Ferrara con la Spal.

Per quanto riguarda Lapadula, il Benevento non intende starsene a guardare. Il centravanti ha avuto un comportamento che ha imbufalito i tifosi e seccato non poco il presidente Vigorito. Ieri sera, infatti, è comparso davanti al «Vigorito» un eloquente striscione della Curva Sud, in cui gli esponenti del tifo organizzato hanno espresso il loro dissenso rispetto al comportamento dell'attaccante. Dietro una scelta così drastica, deve esserci per forza qualche squadra disposta ad ingaggiarlo. Ma al Benevento finora non è pervenuta alcuna offerta. E di sicuro i giallorossi non lo lasceranno andar via a zero dopo averlo pagato 4 milioni un anno e mezzo fa, realizzando una minusvalenza. La sensazione è che si andrà al braccio di ferro, e chi rischia di rimetterci di più è proprio Lapadula. Il Benevento per ora resta alla finestra, ma ha già interpellato l'avvocato Eduardo Chiacchio, esperto di diritto sportivo, per un rapido consulto su regolamenti e clausola, oltre all'interpretazione del contratto collettivo (cosa prevede in questi casi). Tra le ipotesi al vaglio, c'è quella di aprire un contenzioso legale col calciatore (che in teoria, rifiutandosi di scendere in campo, starebbe arrecando un danno al club), anche se per adesso è tutto molto prematuro e non è detto che si proceda in questa direzione. Per adesso il club ha avviato un procedimento disciplinare presso il collegio arbitrale. Il legale di Lapadula, Paolo Rodella, ieri ha replicato così a Caserta: «Non ha mai detto di non voler giocare contro il Monza. Al contrario, ha sempre dichiarato - anche attraverso sms indirizzati ad esponenti della società - di voler onorare la maglia del Benevento sino all'ultimo istante della sua permanenza». Lapadula sarebbe lusingato dai corteggiamenti di Cagliari, Samp e Bologna, ma ci sono anche i brasiliani del Fluminense. Il Benevento non lo cede per una cifra inferiore ai 2,5 milioni di euro, che gli consentirebbe di ammortare la spesa sul piano fiscale. «Sono dispiaciuto. Lapadula ha deciso così e rispetto la sua come le scelte di tutti. Io sono concentrato sul Monza e penso solo alla partita - aggiunge Caserta -. Ce la giocheremo comunque con il coltello tra i denti».

Il tecnico dovrebbe confermare il 4-3-3 nonostante le defezioni. Per la formazione ha più di qualche dubbio: con Paleari tra i pali, i quattro difesa saranno Letizia e Masciangelo sulle corsie con Vogliacco e Glik in mezzo (tandem provato per la prima volta in Coppa a Firenze). In mediana Calò agirà da vertice basso con Ionita e Acampora mezzali. Il rebus è il tridente offensivo. Insigne è l'unico sicuro del posto a destra, da centrale prevista una staffetta tra Sau e Moncini. A sinistra potrebbe adattarsi il neo papà Tello piuttosto che Brignola, anche lui fuori condizione, ma occhio alla sorpresa Vokic. Convocati anche diversi elementi della Primavera di Scarlato (Vottari, Prisco, Umile e Malva).
 

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