Benevento, prove nel derby contro
il Napoli: nel mirino Acampora

Sabato 4 Settembre 2021 di Luigi Trusio
Benevento, prove nel derby contro il Napoli: nel mirino Acampora

Il test al «Maradona» per meglio sviluppare le sue concezioni tattiche e armonizzare movimenti e reparti. Fabio Caserta utilizzerà l'amichevole contro il Napoli di lunedì sera per sperimentare ma soprattutto per limare dettagli, far crescere l'intesa e oliare meccanismi. Il tecnico sta plasmando il Benevento a sua immagine e somiglianza ma ha bisogno ancora di tempo per inculcare il suo credo. Il match contro gli azzurri sarà un'ottima cartina di tornasole per valutare la condizione di alcuni singoli, garantire minutaggio a chi ne ha bisogno, provare assetti diversi a cominciare dal 4-3-3 in partenza. L'obiettivo è quello di impostare una squadra compatta, solida, abile a chiudere gli spazi agli avversari nella fase di non possesso e capace di ripartenze veloci con rapide verticalizzazioni dopo aver riconquistato palla. Nella fase di possesso, invece, il Benevento dovrà essere capace di detenere il palleggio ed esercitare un possesso produttivo, finalizzato a sfruttare le fasce e le incursioni dei centrocampisti.


Finora il Benevento ha sempre giocato col 4-2-3-1 in avvio a causa delle ancora non perfette condizioni di Acampora, che non ha i minuti nelle gambe. Ma presto sarà il momento di cambiare e passare al 4-3-3 (e al relativo 4-5-1 in fase di contenimento) con gli esterni d'attacco che scendono sulla linea dei centrocampisti a contenere la manovra avversaria, allo scopo di garantirsi maggiore equilibrio. Tuttavia il Benevento visto a Parma ha fatto la sua bella figura pure con il centrocampo a due, creando occasioni e limitando le sortite avversarie. Nel gioco di Caserta la fase a cui il tecnico dedica maggiore attenzione è quella cosiddetta passiva: il tecnico pretende dai giallorossi una pressione collettiva sui difensori centrali avversari che costruiscono per chiudere le linee di passaggio in verticale. In alcune situazioni, con il 4-3-3 la pressione si fa più aggressiva e diventa finalizzata alla riconquista del pallone: tra gli attaccanti c'è chi disturba il portiere avversario, chi scala sul centrale mancino e chi sale sul destro, costringendolo al rinvio lungo. A centrocampo le mezzali portano pressione ai dirimpettai a seconda dello schieramento a due o a tre degli avversari, rallentandone i tempi di gioco. Calò tende a posizionarsi più basso fungendo da «filtro» davanti alla difesa. Ci sono determinati momenti di gioco, precisamente stabiliti dall'allenatore, in cui le squadre di Caserta alzano il proprio livello di aggressività, tentando un maggior numero di contrasti e conseguentemente recuperando ancora più palloni. Nel pacchetto difensivo a quattro i difensori centrali seguono l'uomo di riferimento anche fino alla linea di metà campo, «rompendo la linea» e lasciando alle spalle una zona di campo libera per gli inserimenti avversari, che viene coperta dal terzino di riferimento. L'idea di calcio di Caserta prevede transizioni offensive e controfughe veloci, ma allo tempo ci sono precise direttive per quando occorre dedicarsi all'impostazione. I due centrali si allargano al limite dell'area, mentre Calò si abbassa per ricevere palla; i due terzini si alzano fin quasi alla linea di centrocampo. C'è sempre un tentativo di costruzione dal basso, ma se pressati il difensore centrale e il mediano optano per un lancio lungo a cercare l'esterno offensivo o la punta centrale. Col 4-3-3 Calò dialogherebbe molto di più con le due mezzali, pronte ad alzarsi e ad occupare la zona alle spalle della mediana avversaria, predisponendosi alla ricezione in una sorta di centrocampo con un vertice basso. Sempre Calò cerca spesso la giocata in verticale per gli inserimenti degli interni o per lo spazio creato dalla punta centrale. Caserta alterna gli esterni offensivi senza integralismi, in alcuni casi predilige il piede invertito, in altri no.

Intanto la squadra continua ad allenarsi senza i nazionali, che non ci saranno neppure nel derby di lunedì. Lapadula salterà anche la gara col Lecce perché non tornerà in tempo dal Sudamerica. La Lega di Serie B ha comunicato anticipi e posticipi dalla quarta alla settima giornata: il Benevento scenderà in campo sabato 18 settembre alle 14 al «Del Duca» contro l'Ascoli, martedì 21 nel turno infrasettimanale al «Vigorito» contro il Cittadella alle 18, sabato 25 alle 14 a Como e domenica 3 ottobre con Caserta che sfiderà in casa la sua ex squadra (il Perugia) nel posticipo delle 20.30.

Nel frattempo il Genoa ha messo fuori lista Radovanovic che aveva rifiutato il trasferimento al Benevento. Niente accordo sulla buonuscita tra club e calciatore, che avrebbe rescisso il contratto prima di passare in giallorosso a parametro zero. Ora lo aspettano quasi 5 mesi di stop se non trova un accordo per la risoluzione.
 

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