Benevento, ripresa a gruppi
sedute con sei giocatori a turno

Lunedì 4 Maggio 2020 di Luigi Trusio
Dopo il via libera del Viminale agli allenamenti individuali, anche il Benevento è pronto a ricominciare. Tra il dicastero alla Sport e quello della Salute, spunta il ministero dell'Interno che, in una nota, dà l'ok alle sedute singole: «È consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l'attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento». Ciascuna società ha dunque la possibilità di attrezzarsi in maniera autonoma: è arrivato puntuale l'ulteriore autorizzazione che il club giallorosso attendeva per ripartire con le sgambature sul campo, senza assembramenti di squadra. Il ministro dello Sport Spadafora aveva, infatti, annunciato di avere chiesto al Comitato tecnico scientifico di supporto «di tornare a valutare la possibilità che le linee guida sullo svolgimento (da oggi) degli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale dei soli sport individuali venissero applicate anche a quelle degli atleti degli sport di squadra».
LA SOCIETÀ
Il Benevento continua a riflettere ma, in ogni caso, ha fatto partire la macchina organizzativa per predisporre la ripartenza in tempi brevi, qualora decidesse di procedere. Nel giro di un paio di giorni dovrebbe essere tutto ben orchestrato. Alla società sannita occorre tempo per organizzarsi con i tamponi e con i giocatori originari della Campania che sono rientrati alle rispettive abitazioni dove stanno trascorrendo la quarantena. Bisogna coordinare il loro rientro e, in alcuni casi, strutturare lo spostamento da una provincia all'altra. Si rimane in attesa della comunicazione della data.
LE PROCEDURE
Il vademecum sarà osservato in maniera rigorosa. Innanzitutto niente pallone. I panni da allenamento si indossano a casa. Si raggiunge il campo da soli e con la propria auto. Sedute a piccoli gruppi (5 o 6), con sensibile distanziamento l'uno dall'altro. La convocazione degli atleti avverrebbe per campi e fasce orarie. Ipotesi: uno o al massimo due atleti per ciascuna metà campo. Il Benevento ha a disposizione l'antistadio «Imbriani», il «Ciro Vigorito» e l'«Avellola». Quest'ultimo è in sintetico e potrebbe creare problemi a muscolatura e tendini dopo due mesi di stop, ma per ragioni di opportunità nella fase preliminare di lavoro individuale potrebbe comunque essere utilizzato, magari prevedendo turnazioni. Da valutare la presenza di staff tecnico sul campo, mentre di sicuro verrà garantito un presidio sanitario. Gli spogliatoi resteranno chiusi, al pari di palestre e aree comuni, e in questo modo non ci sarebbe alcun modo per generare contatto.
In Serie A ripartiranno quasi tutte le squadre dopo il beneplacito del Viminale, quelle di B stanno per fare lo stesso. Per adesso inizieranno ad allenarsi in forma indipendente. In ogni caso l'apertura agli allenamenti individuali non va a braccetto con il protocollo che regola il percorso di ripartenza.
Ad horas verrà riconvocato il tavolo (ovviamente in videoconferenza) tra i consulenti scientifici di cui si avvale il governo, la commissione medica della Figc e la Federazione dei medici sportivi. Lega A e B, al netto delle differenziazioni con qualche club (in genere quelli già sprofondati nel baratro della retrocessione) che è tornato a dissociarsi, premono per la ripresa. Le ultime ipotesi in piedi sono per la riapertura dei campionati il 14 giugno e la chiusura il 2 agosto. Ma non esiste ancora un chiaro orientamento al riguardo. Sotto questo ulteriore aspetto il Benevento rimane in attesa. Sull'esito finale delle competizioni, qualora non si dovesse essere in grado di ripartire, l'ultima parola tocca ai vertici del calcio italiano: Figc, Lega di A e B, Aic e Assoallenatori.
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