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Benevento, tandem Forte-Farias avanti
fame di gol per conquistare la serie A

Lunedì 27 Giugno 2022 di Gianrocco Rossetti
Benevento, tandem Forte-Farias avanti fame di gol per conquistare la serie A

Il Benevento ha rotto gli indugi e ha preso la sua decisione. Ancor prima che apra ufficialmente i battenti il «gran circo» del calciomercato, il club ha scelto da chi ripartire per pungere le avversarie e riprovare l'assalto alla serie A. Toccherà alla «F2 giallorossa» sorvolare e attaccare le difese avversarie proprio come agiscono i cacciabombardieri F2 che avvistano la preda e poi attaccano. La «F2» sannita non sarà altro che la coppia formata da Forte e Farias. Saranno proprio i due attaccanti i prescelti dal tecnico e dal diesse per costituire l'asse offensivo del secondo Benevento targato Fabio Caserta. A Forte toccherà in sorte il ruolo di centravanti, un po' boa per far «girare» la squadra e un po' bulldozer di sfondamento per scardinare i bunker avversari. Farias, invece, nel tridente che ha in testa di ricostruire Caserta, partirà dall'out sinistro ma con la libertà di spaziare sul tutto il fronte offensivo, un po' seconda punta di movimento, un po' trequartista di fantasia che illumina il gioco.


Del resto al brasiliano non manca la creatività, quella tipica dei calciatori verdeoro. Semmai quel che è mancato a Farias nel suo primo scorcio di esperienza sannita è stata la condizione fisica. Sembrava sempre in procinto di tornare a farsi ammirare sgusciante e imprevedibile come nelle sue migliori stagioni italiane. Il brasiliano ci ha messo tempo, troppo, per ricaricare le pile che, alla resa dei conti, non ha mai davvero ricaricato. Farias si è fatto vivo con due soli gol, abbastanza ininfluenti nell'annata giallorossa, nelle sue tredici presenze complessive delle quali sette da inizio match e sei da subentrato, ma senza mai udire nello stesso match il fischio d'inizio e quello finale, per un totale di 555 minuti giocati, spesso in modo opaco. Se a Farias è mancata la brillantezza, a Forte, invece, è mancato un pizzico di fortuna. Per l'ex Venezia già il primo approccio di vita all'ombra della Dormiente è apparso poco fortunato. Nel match a febbraio contro il Parma, a Forte era toccato in sorte di far subito gol al primo pallone giocato con la maglia del Benevento, fra l'altro gettandolo alle spalle di Buffon. Ma ci ha pensato il Var a trasformare la gioia in delusione, determinando l'annullamento della rete per un precedente fuorigioco. Poi, a dire il vero, Forte è riuscito a prendersi le sue soddisfazioni, segnando un buon bottino di gol, anche abbastanza importanti. Ma la stessa sfortuna che aveva bussato alla porta di Forte all'esordio, si è rifatta viva nel finale di campionato. La malasorte si è palesata sotto forma di infortunio sottraendo al Benevento il suo centravanti per quello sprint finale degli spareggi che avrebbero potuto riconsegnare la serie A, sia ai giallorossi che allo stesso Forte, reduce l'anno scorso dal trionfo con il Venezia. Lo «squalo» in giallorosso può comunque annoverare sette gol realizzati in 19 presenze delle quali 14 dal primo minuto, per un totale di 1.270' giocati.

Il Benevento, dunque, ha deciso di ripartire da Forte e Farias, nella speranza che i due possano ripetere i rispettivi exploit registrati in cadetteria. L'ex Venezia ha dalla sua quindici gol proprio con i lagunari nel torneo 20/'21 e 19 reti con la Juve Stabia nella stagione precedente. Mentre Farias ha toccato il suo culmine nella stagione 2015/16, quando con la maglia del Cagliari realizzò la bellezza di 14 reti contribuendo alla promozione dei sardi nel massimo campionato, come fatto da Forte con il Venezia. Anche un eventuale ritorno in A del Benevento non potrà che passare dai loro gol.
 

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