Benevento pronto all'assalto alla A:
Inzaghi punta a battere l'Empoli

Friday 26 June 2020 di Luigi Trusio
A un passo dal nuovo sbarco in A e dal riscrivere la storia, il Benevento stasera a Empoli prova a prendersi tutto. In uno stadio desolatamente vuoto, dove mancherà la spinta di quei tifosi che avrebbero organizzato un maxi-esodo per poter gioire insieme a Maggio e compagni, la truppa di Inzaghi tenterà di chiudere la pratica promozione al primo di 9 match-point. L'avversario è di quelli tosti e servirà - come ha spiegato l'allenatore - una delle migliori prestazioni stagionali: Marino ha a disposizione un pacchetto di attaccanti di valore assoluto con Mancuso, La Mantia, Tutino, Moreo e Ciciretti. Senza contare, oltre a quest'ultimo, gli altri due ex come il portiere Brignoli e il centrocampista Bandinelli.

Potrebbe essere una notte magica per i giallorossi: al di là dei 23 convocati, sono partiti proprio tutti per la trasferta in Toscana (inclusi infortunati e squalificati), perché è giusto che partecipi a un eventuale festa chiunque abbia contribuito a rendere stratosferica questa stagione. La squadra si è allenata ieri mattina in città, ha pranzato e subito dopo è partita con due pullman per Afragola da dove ha raggiunto in treno Firenze. I giallorossi trascorreranno due notti al «Coverciano Sport Living», l'hotel del Centro Tecnico Federale dove la squadra è già stata nel marzo del 2019. La rifinitura è prevista per questa mattina in Toscana. Inzaghi ha fissato una seduta di allenamento a Coverciano anche per domani mattina: il gruppo, indipendentemente dal risultato di Empoli, si rimetterà in treno nel primo pomeriggio per fare ritorno nel Sannio in serata. Nel caso la A arrivasse in anticipo, la comitiva sannita al suo rientro sfilerà per le vie di Benevento con due pullman. Agli uomini di SuperPippo, come è noto, mancano appena 3 punti per ottenere la promozione aritmetica. Battendo l'Empoli, a quota 75 in classifica non sarebbero più raggiungibili da due squadre. Quindi non dovrebbero neppure aspettare i risultati dagli altri campi. Il Crotone è infatti a 50 punti e il Frosinone a 48, e pur aggiudicandosi tutte le prossime otto partite (dunque 24 punti), avendo in più lo scontro diretto, una delle due è destinata a non poter più agganciare i giallorossi (che si potrebbero permettere di perderle tutte). Il Crotone potrebbe farne 27, ma a quel punto vorrebbe dire che ha battuto i ciociari nello scontro diretto. Vincessero i gialloblù lo scontro col Crotone, i pitagorici farebbe al massimo 24 punti e si proietterebbero a 74 punti, uno in meno dei sanniti. La A in teoria potrebbe arrivare anche pareggiando a Empoli. Il risultato del Crotone non sarebbe più rilevante. Dovrebbero però contestualmente perdere il Frosinone (impegnato in casa con il Cittadella), e non vincere lo Spezia. In tal caso con il Benevento a 73, il Frosinone potrebbe fare al massimo 24 punti, che sommati ai 48 in classifica fanno 72. Lo Spezia deve al massimo pareggiare, perché vincendo le prossime 9 gare arriverebbe a quota 74, scavalcando il Benevento. C'è addirittura una possibilità che il Benevento venga promosso anche in caso di sconfitta. In tal caso devono verificarsi le seguenti opzioni: Crotone e Frosinone non devono vincere, stesso discorso per Spezia e Pordenone. Col Benevento ancorato a 72, senza una vittoria nel prossimo turno, solo una di queste squadre, considerati gli incroci e gli scontri diretti, potrà superare la compagine di Inzaghi. Il tecnico è orientato a schierare i suoi col 4-4-2. Out Antei, Sanago, Vokic e Viola, mentre Letizia e Kragl, non al top, partiranno dalla panchina. Rientrano dal primo minuto Tuia, Insigne e Sau.

Il diesse Foggia continua nel frattempo a monitorare il mercato. Il Benevento è alla ricerca di quattro profili: un centrale difensivo esperto di piede destro, un terzino sinistro di spinta, una mezzala con capacità di inserimento e un attaccante da doppia cifra. In caso di estrema necessità, si potrebbe aggiungere un esterno abile nell'uno contro uno. Il problema è che sono tanti, troppi i nomi che vengono accostati al Benevento, come se fosse l'unica squadra a dover innestare nuovi elementi. Un lungo elenco di calciatori tra giovani e (più o meno) attempati che rischia di alimentare illusioni e false aspettative nella tifoseria, come spiegato dallo stesso Pasquale Foggia nell'intervista al Mattino. La società comincia a essere infastidita da questa pratica diffusa. Gli ultimi della serie, il difensore centrale polacco 32enne nazionale polacco Camil Glik, capitano del Monaco e l'attaccante del Napoli (quest'anno in prestito al Parma) Roberto Inglese non trovano alcun riscontro. Oltretutto Inglese è fermo da mesi: operato a gennaio in Finlandia per una lesione miotendinea ai flessori della coscia destra, non è ancora non è guarito. Ultimo aggiornamento: 14:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA